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Marketing plan: stai pensando di rivedere il tuo?

Siamo costretti a casa per fronteggiare il Covid-19. Stiamo lavorando a ritmo ridotto. Possiamo stare seduti sul divano oppure cercare quanto di positivo ci può dare un periodo così infelice dal punto di vista umano e professionale.

Questo è il momento migliore per organizzare il cambiamento.

Possiamo sfruttare questi giorni di calma apparente per organizzare tutti quei lavori che non si ha sempre il tempo di fare quando si è operativi al 100%. Analisi, siti, cataloghi, grafica, rimettere ordine ai progetti e soprattutto riflettere e pianificare.

Alla ripartenza, tra non molto, saremo pronti all’azione.

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Da dove partire per ri-organizzare il proprio marketing plan

Ogni markettaro vi darà idee diverse su come sviluppare un piano marketing e secondo Jim Horan, il piano di marketing ideale deve essere lungo solo una pagina. Siamo d’accordo ma ci arriveremo sintetizzando gli elementi principali solo dopo aver analizzato tutto nel dettaglio.

Fermiamoci per pensare, facciamo un bel check-up di tutte le attività. Partiamo da un foglio di lavoro vuoto (zero pixel…) e andiamo con ordine, scrivendo per ogni pagina i propri commenti.

Se non avete mai scritto un marketing plan vi possiamo aiutare con un elenco, a titolo di esempio,sono macro argomenti da sviluppare. Ognuno di questi merita la dovuta attenzione e tempo.

  1. As-Is: situazione attuale. Cosa facciamo, come lo facciamo, in quale scenario ci muoviamo, mercato, clienti, ecc
  2. Quali sono i nostri prossimi obiettivi? Come possiamo misurarli e monitorarli?
  3. Analisi delle criticità: quali sono i nostri punti deboli?
  4. Verifica delle competenze: cosa possiamo migliorare, cosa è meglio che facciamo noi o cosa è meglio delegare?
  5. Studio degli SWOT: punti di forza, debolezza, opportunità e minacce. La swot è sempre valida per ragionare a tavolino. Tagliare i rami secchi e puntare sulle nuove potenzialità?
  6. Qual è il cambiamento che dobbiamo affrontare?
  7. La mia immagine è coordinata? È ancora attuale o va aggiornata?
  8. Quali strumenti stiamo usando per comunicare? Come li usiamo? Sito, e-commerce, social, quali, email marketing, ecc
  9. Guardiamoli singolarmente: il nostro sito web è ottimizzato? È aggiornato? Ci stiamo muovendo sui social giusti
  10. Analizziamo: Analytics e Insights cosa ci dicono?
  11. Pianifichiamo. È il momento di definire un piano di sviluppo dettagliato su una timeline realistica.
  12. Stabiliamo qual è il budget a disposizione, dando una priorità ai progetti da sviluppare.
  13. Rivediamo il tutto e sintetizziamo in una pagina il nostro marketing plan.

Bisogna restare concentrati e ottimisti, evitare l’errore più grave di farsi prendere dallo sconforto e tagliare subito tutti gli investimenti e i progetti.

5 errori da evitare nella stesura del proprio marketing plan

  1. Essere poco realistici
  2. Avere una vision poco chiara
  3. Trascurare mercati, cambiamenti e problemi
  4. Essere troppo generici e poco analitici (in senso tecnico)
  5. Sottovalutare la concorrenza

Il marketing plan andrà modificato in ottica di un costante miglioramento per cui tutto deve essere ben definito in modo inequivocabile.

Un consiglio: dobbiamo essere analitici, concreti e flessibili.

Un periodo così non ci capiterà più.

Almeno ce lo auguriamo ma… approfittiamone!

Siamo a disposizione per una video-consulenza gratuita di un’ora per impostare marketing plan di aziende e professionisti.

Info nostri servizi: Marketing Plan

Oggi sono moltissimi gli strumenti per poter lavorare a distanza, da casa o da dove si vuole. Ne consigliamo 3 tra quelli che utilizziamo di più: Google Meet, Webinarjam, Skype.

Sono 3 tool molto diversi tra loro, con scopi e funzionalità diversi: Meet per le riunioni, WebinarJam per i seminari online e Skype per chat e videochiamate.

Per poterli usare bastano un computer con videocamera e microfono oppure uno smartphone o tablet.

Google Hangouts Meet

Google Hangouts Meet è un nuovo strumento rilasciato sulla base di Hangouts, che verrà chiuso entro il 2020 e splittato in Chat e Meet.
Utilizziamo regolarmente questo nuovo strumento per le riunioni a distanza ed è sempre efficiente, fluido e semplice. Consente di fare videochiamate singole e multiple fino a 250 utenti connessi contemporaneamente.
Tra le funzionalità disponibili è molto interessante la condivisione dello schermo che permette di far vedere quanto si vuole direttamente dal proprio computer.
Meet è inoltre integrato con Google Classroom, un ottimo strumento per organizzare lezioni e corsi a distanza.
Meet funziona da pc tramite browser e da smartphone tramite app dedicata.

Per creare una videoconferenza è necessario avere un abbonamento a G Suite, al momento disponibile con 3 pacchetti da 5,3 – 10,40 o 23 euro al mese.  Link

Webinarjam

Webinarjam è una delle piattaforme più usate al mondo per i webinar ovvero i seminari online. Può gestire fino a 5000 partecipanti e, per chi riesce a coordinarli, 6 relatori in contemporanea.
Webinarjam permette di registrare e pubblicare il proprio webinar, di utilizzare chat e molti altri strumenti utili. Interessante e ben realizzata la gestione automatica degli inviti con tanto di remind via email e registrazione automatica dei partecipanti con tutte le statistiche del caso.
Molto utile anche la registrazione del webinar per una sua eventuale condivisione su YouTube.

Creare un webinar con Webinarjam è relativamente semplice se si conosce l’inglese perché in italiano non è disponibile. I 3 piani sono offerti a 499 – 699 – 999 dollari all’anno. Link

Skype – Microsoft Teams

Già ben noto per un passato come strumento di chat, ora Microsoft ha introdotto in Skype nuove funzionalità utili per il lavoro, come la condivisione schermo, la registrazione dello schermo, la doppia visualizzazione e i sottotitoli automatici. Nella versione business Skype è stato sostituito da Microsoft® Teams come soluzione per le riunioni online professionale di Microsoft.

Le versioni Skype e Teams base sono gratuite, ma si accede alle funzioni dai pacchetti Office 365 da 4,20 o 10,50 euro al mese. Link

Altri strumenti per riunioni a distanza da consigliare?

Esistono una miriade di altri strumenti gratuiti e a pagamento. Noi utilizziamo principalmente questi e ci troviamo bene.
Se ne vuoi consigliare altri, motivandoli, puoi farlo nei commenti.

strumenti per lavorare da remoto
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Lorenzo Boni si occupa da oltre 30 anni di affiancare persone e aziende nei momenti cruciali di cambiamento, per creare una nuova visione del futuro.

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