Gadget ecologici: tutto iniziò da una bottiglia riutilizzabile

Oggi c’è una grande richiesta, ma quando si è cominciato a parlare di gadget ecologici? Tutto è partito da una bottiglia riutilizzabile.

Che cos’è un gadget?

Partiamo dalle basi: cosa viene in mente quando pensiamo a un gadget? Un regalo che ci fanno le aziende in occasione di eventi promozionali specifici o, ad esempio, per i propri dipendenti. Ma non è solo questo: un gadget è tantissime altre cose.

Il gadget ha finalità promozionale: basti pensare a chiavette usb a forma di Buondì Motta Integrale realizzate per la Bauli in occasione del lancio promozionale presso i responsabili acquisti della GDO. 

Anche le powerbank brandizzate sono un gadget molto richiesto: eccone una realizzata per i crackers Doria con la medesima finalità.

Tramite un oggetto si comunica un messaggio pubblicitario: “il medium è il messaggio”, come diceva Marshall McLuhan.

Negli ultimi anni è esplosa la richiesta di gadget ecologici

Le nuove generazioni sono composte da consumatori giovani e consapevoli, che hanno molto a cuore la sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Questo in seguito a grandi movimenti che li coinvolgono, come FridaysForFuture, partito grazie all’attivismo di Greta Thunberg nel 2018.

Molti giovani, seguendo il suo esempio, hanno iniziato ad organizzare manifestazioni di sensibilizzazione sul problema dei cambiamenti climatici nei propri Paesi, anche in Italia.

L'”effetto Greta” ci ha spinti a riflettere sul fatto che il problema della sostenibilità delle nostre scelte ci riguarda tutti: da istituzioni ad aziende, fino ai singoli cittadini. I figli spingono anche le loro famiglie a vivere in maniera più green.

E sono proprio le scelte dei cittadini a decidere il mercato: uno dei primi oggetti di cui c’è stata una vasta richiesta sono state le bottiglie riutilizzabili o borracce termiche, personalizzabili e disponibili in alluminio, acciaio, vetro, tritan. Quest’oggetto si è diffuso tantissimo negli ultimi anni, sempre grazie a Greta, che l’ha reso un simbolo di sostenibilità.

Non solo riciclo quindi, ma riuso: è questa la strada su cui puntare per produrre nuovi gadget aziendali e avere appeal verso clienti e dipendenti.

Perché? Chi regala un gadget green comunica di avere a cuore l’ambiente e, contemporaneamente, si introduce sul mercato un prodotto che non lo rovini. Il piccolo gadget di plastica, a meno che non sia di bioplastica, è diventato un oggetto fuori moda.

Si sta cercando di sostituire la plastica con altri materiali riutilizzabili e che abbiano un minor impatto ambientale. Prendiamo ad esempio le cannucce di bambù: questo è un materiale estremamente sostenibile, in quanto è un tipo di pianta che cresce molto in fretta. C’è anche l’alternativa in acciaio, riutilizzabile all’infinito.

Abbiamo anche già parlato sul nostro blog delle matite che diventano piante.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma un’azienda deve stare anche attenta a non essere green solo in apparenza o verrà associata a una pratica ingannevole, che ormai gli utenti informati sanno come smascherare: il greenwashing.

Stai pensando di rinnovare il tuo merchandising perché hai abbracciato la sostenibilità, applicandola in vari ambiti aziendali? I gadget ecologici sono un ottimo modo per comunicare efficacemente questi valori.

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