Accessibilità digitale: Best practices e linee guida UE

Come le aziende si rivelano con una User Experience inclusiva

Esiste un insieme di buone pratiche atte a costruire contenuti web fruibili da chiunque che rientrano nel campo dell’accessibilità digitale. Se ne sente parlare da anni, tuttavia spesso non è un argomento che viene approfondito per mancanza di interesse personale. Ma è davvero così?

L’accessibilità – Un interesse globale

Essere accessibili è di per sé una dichiarazione di intenti. Le grandi aziende lavorano in quest’ottica perché sanno che il tempo investito su alcuni accorgimenti verrà ripagato da una sorta di attestato di stima virtuale. Per intenderci, è come avere un ufficio sito nel più bel palazzo del centro città ma poi non essere provvisti di rampe d’accesso e ascensori. Ma non è solo questo: l’utenza che si andrà a cogliere sarà notevole, perché comprensiva di persone diversamente abili e da persone a cui sta a cuore la causa per i motivi più disparati. Terzo ma non ultimo punto: per lavorare in modo accessibile ci vuole impegno. Se l’azienda o la persona lo fa significa che in ogni caso sa che è importante.

L’accessibilità – Il problema attuale

Molte piattaforme non sono ancora state ottimizzate affinché le persone affette da disabilità riescano a visualizzare correttamente i contenuti digitali. Parliamo in egual modo di siti web e di social media, mentre ci si continua a ripetere che il mantra del web è “l’utente al centro“. Cosa significa? Significa che quando postiamo un contenuto su un social o pensiamo ai siti web, non dobbiamo farlo pensando al fatto che piaccia a noi ma a quanto sia utile o piacevole per più persone possibili. Sebbene sia una disciplina regolamentata a livello europeo  ed esistano tanti piccoli accorgimenti che renderebbero la navigazione più semplice a moltissime persone. In un’intervista, per esempio, è emerso che il social meno fruibile fosse Club House, perché non consentiva in alcun modo interazioni differenti dai messaggi vocali. Certo, quella era la peculiarità della piattaforma, ma ciò significava escludere a priori un target importante.

L’utente al centro della progettazione

Alcune tips

  • Sottotitola i tuoi video
  • Inserisci un testo alternativo per le immagini
  • Limita l’uso delle emoji
  • Non usare font esterni alle piattaforme
  • Scegli bene i font. Farai la differenza per le tante persone affette da DSA!

Non è finita qui e per realizzare dei contenuti o dei siti web davvero fruibili ci vuole professionalità ed esperienza. Se ti servisse un supporto, ti invitiamo a contattarci