Novità social Ottobre 2018

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I social media sono in continua evoluzione. Vediamo insieme quali sono le novità social di ottobre 2018 che dovete assolutamente sapere.

Google Plus: chiusura prevista per agosto 2019

Google ha annunciato all’inizio di ottobre che la sua tanto discussa (e a nostro avviso, abbastanza inutile) piattaforma social Google Plus verrà definitivamente chiusa ad agosto 2019.

Come mai? Da un lato, c’è stata una falla nella sicurezza che ha dato la possibilità di accedere a dati di oltre 500mila utenti. Questo è successo a marzo, ma Google non l’ha comunicato perché sembra che nessuno vi abbia avuto accesso.

Più di 400 applicazioni di terzi potevano avere accesso a dati sensibili degli utenti, quali username, indirizzo e-mail, occupazione, età e genere. Secondo Google, nessuna di queste app era a conoscenza del bug nel sistema di sicurezza e sembra che nessun profilo sia stato toccato. Questo bug è stato corretto sempre a marzo con un aggiornamento.

Con l’entrata in vigore di nuove leggi sulla tutela della dei dati personali sia in California (dove si trova la sede di Google) che in Europa (GDPR), questo tentativo di nascondere l’accaduto (anche se il fatto era avvenuto prima che le nuove norme fossero effettive) ha fatto storcere il naso a molti.

L’altra motivazione che ha portato Google a chiudere il suo social è molto più semplice: nessuno lo utilizza.

Se la versione per utenti chiuderà nell’agosto del prossimo anno, continuerà però ad esisterne una per le aziende.

Facebook: risultati dell’ultimo trimestre e novità annunciate

Ultimamente si sente spesso dire che Facebook stia perdendo utenti e di come sia sempre meno usato, soprattutto dalla fascia di utenti più giovane. Poi si sono aggiunti anche gli effetti dello scandalo di Cambridge Analytica, per cui il suo fondatore Mark Zuckerberg ha dovuto presentarsi davanti al Senato degli Stati Uniti.

I dati dell’ultimo trimestre, però, ci dicono che gli utenti attivi a livello giornaliero (1.49 miliardi) e mensile (2.27 miliardi) hanno avuto un incremento rispettivamente del 9% e 10% rispetto all’anno scorso, così come i guadagni globali hanno visto un incremento del 33% se confrontati coi dati dello scorso anno.

Se guardiamo solo all’Europa, effettivamente un milione di utenti hanno deciso di migrare verso altri lidi. Ma a quanto pare Facebook vuole ora essere visto come una parte integrante di un’unica famiglia costituita anche da Messenger, Instagram e WhatsApp. Se teniamo conto anche di queste applicazioni, 2.6 miliardi di utenti ne utilizzano almeno una e 2 miliardi vi accedono tutti i giorni.

Ma cosa utilizzano di più gli utenti? Le due app di messaggistica (100 miliardi di messaggi al giorno), le Stories e i video. Questo perché preferiscono comunicare con delle cerchie più ristrette di conoscenti. Proprio per questo motivo, una delle novità annunciate è l’introduzione di ad nelle Stories e messaggi a pagamento.

Zuckerberg pensa che le Stories siano il futuro (oltre che il presente), proprio perché sono il format più utilizzato.

Per quanto riguarda il News feed di Facebook, rimane sempre la parte più vista e utilizzata, soprattutto per leggere notizie e tenersi informati. Per questo motivo, è in atto una guerra alle fake news. Ad esempio, penalizzando titoli clickbait e contenuti falsi in maniera separata.

Twitter: risultati del terzo trimestre e perché considerarlo

Twitter e gli altri social hanno sempre un po’ sofferto la competizione con Facebook. Di conseguenza, la pressione e le aspettative da soddisfare per i competitor sono sempre alte.

Questo perché più utenti vogliono dire più guadagni dagli ads. Purtroppo in quest’ultimo trimestre, Twitter ha visto una decrescita degli utenti attivi su base mensile, da 335 a 326 milioni.

Anche se la piattaforma spiega che questa perdita di utenti deriva in parte dal loro sforzo di eliminare i profili fake e spam. Infatti, da quanto il social si è impegnato in questo, di conseguenza l’engagement è migliorato.

I ricavi derivanti dalla parte di advertising sono aumentati del 29% se confrontati coi dati dello scorso anno, a ulteriore sostegno della tesi che sia sulla strada giusta. Anche se il pubblico è diminuito, la possibilità di monetizzarlo migliorando la qualità dei contenuti proposti è molto concreta. In effetti, l’engagement sugli ads è aumentato del 50%. Come si dice: pochi, ma buoni.

YouTube: abilitazione delle Premiere

Questo mese YouTube ha reso disponibili le Premiere a tutti i suoi utenti. Questo dà la possibilità di programmare il caricamento di un video, che punta ad aumentare il coinvolgimento e l’interazione degli iscritti al canale, dandoti la possibilità di invitarli a una “prima” virtuale.

Quando si imposta una Premiere, viene creata automaticamente una landing page al fine di costruire dell’hype. Quando partirà la Premiere all’ora fissata, gli utenti saranno in grado di chattare tra di loro e con i Creators in tempo reale.

LinkedIn: aggiornamenti dell’algoritmo

Se avete notato un miglior engagement su LinkedIn ultimamente, è merito di alcuni aggiornamenti che la piattaforma ha approntato al suo algoritmo. Questo per incentivare i post da parte degli utenti, che finora non postavano affatto regolarmente.

In precedenza, l’algoritmo (ovvero ciò che regola quello che vediamo nel nostro feed) metteva più in evidenza i post dei professionisti più seguiti e commentati.

La piattaforma ha scelto di dare praticamente pari visibilità a tutti, per invogliare gli utenti più pigri a postare dei contenuti e ottenere un maggior engagement.

Pinterest: nuove opzioni per lo shopping

Pinterest, questo sconosciuto: “non è un social”, ha sempre sostenuto il suo CEO Ben Silbermann. In effetti, è sempre più considerato come un e-commerce. Dato che la maggioranza degli utenti che lo utilizzano sia di sesso femminile, può essere un’ottima scelta per le aziende che si rivolgono alle donne.

Infatti, la mission di questa piattaforma è di diventare un modo per scoprire prodotti e acquistarli velocemente. Per questo motivo, sono stati introdotti i Product Pins. Si potrà vedere il costo di ogni prodotto, così come la disponibilità in magazzino.

I venditori possono attivare questa opzione aggiungendo markup tags alle pagine prodotti dei loro siti web o fornendo a Pinterest il loro feed di prodotti.

Inoltre, sono stati aggiunti dei consigli di acquisto che permettono agli utenti di esplorare prodotti simili di vari brand, per ora nella sezione Style and Home.

Instagram: nametags

All’inizio del mese di ottobre, Instagram ha lanciato i Nametags: non sono altro che un modo per aggiungere contatti in maniera veloce con una scansione in-app. Sono personalizzabili nei colori, con selfie o emoji.

I QR code sono molto usati nei paesi asiatici, ecco il perché si è scelto di introdurli.

Eccovi il nostro:

ZP nametag

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