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METAOCEAN

In che modo si può far arrivare la voce dell’oceano a tutti, sensibilizzando ogni individuo affinché comprenda l’importanza della salvaguardia di un bene così immenso? E come si può tradurre questa urgenza in un’azione realmente concreta?

Il Metaverso in questo caso ci aiuta, e non solo per un gioco di parole, ad “immergerci” nel richiamo che arriva forte e che si esprime in quella che è la prima mostra fotografica virtuale dedicata agli oceani.

Il 23 maggio alle 20.00 è stato possibile partecipare a livello global e gratuitamente, all’opening di MetaOcean, evento che mette insieme diverse realtà unite per una giusta causa: quella dell’informazione vera.

Link: https://www.zeropixel.it/metaocean/


Ringraziamo tutti i media che hanno parlato di MetaOcean

In 5 giorni sono stati superati i 4 milioni di spettatori: dal TG5 alla RAI, Radio 24 e oltre 100 testate tradizionali e online.

Ringraziamo i media per l’attenzione agli oceani e al nostro progetto.

Parlano di noi e ringraziamo:

metaocean
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workshop-metaverso

Zero Pixel e Meta Communications, Skills and Academy, organizzano un workshop sul Metaverso in aula per un massimo di sei partecipanti, incentrato sulle dinamiche immersive legate alle Tecnologie XR.
Durante il corso verranno utilizzati Meta Quest 2 di ultima generazione.


Attenzione: data al completo – non sono rimasti posti disponibili.

Per informazioni: info@zeropixel.it


Dove: in aula presso Zero Pixel a Binasco (MI)

Relatore: Fabiana D’Urso

A chi è rivolto: imprenditori, aziende, professionisti che vogliono acquisire nuove metodiche per una progettazione innovativa.

Obiettivo n.1: comprendere il funzionamento della nuova realtà immersiva attraverso l’utilizzo di device specifici collegati alla VR.

Obiettivo n.2: Analizzare il fenomeno economico della finanza decentralizzata attraverso le modalità di utilizzo degli asset digitali all’interno del mercato globale.

Obiettivo n.3: Conoscere i meccanismi che regolano gli smart contract e le loro possibili applicazioni, passando per il fenomeno globale degli NFT (Non Fungible Token). Imparare ad usare gli strumenti che regolano le tecniche del marketing legato al metaverso.

PROGRAMMA WORKSHOP METAVERSO E XR

  • Introduzione al Metaverso
  • La filosofia esperienziale immersiva
  • Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Realtà Mista
  • Blockchain, mondo crypto e Token Non Fungibili
  • Marketing e Realtà Virtuale
  • Il processo sensoriale di doppia interazione
  • La linea rotonda dello storytelling immersivo
  • Il viaggio dell’utente
  • Utilizzo del visore e caratterizzazione di un avatar
  • Esercizi di immersività
  • Comprendere e percepire il corpo nella sua virtualità

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE

  • Prezzo per persona: 250,00 euro + IVA 22%
  • Su richiesta è possibile organizzare il workshop presso la vostra azienda
  • A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato
  • Pagamento con bonifico bancario, Satispay o Paypal
  • Regolare fattura seguirà al pagamento
  • E’ necessario portare un computer portatile

Per informazioni: info@zeropixel.it

metaocean

In che modo si può far arrivare la voce dell’oceano a tutti, sensibilizzando ogni individuo affinché comprenda l’importanza della salvaguardia di un bene così immenso? E come si può tradurre questa urgenza in un’azione realmente concreta?

Il Metaverso in questo caso ci aiuta, e non solo per un gioco di parole, ad “immergerci” nel richiamo che arriva forte e che si esprime in quella che è la prima mostra fotografica virtuale dedicata agli oceani.

Il 23 maggio alle 20.00 sarà possibile partecipare a livello global e gratuitamente, all’opening di MetaOcean, evento che mette insieme diverse realtà unite per una giusta causa: quella dell’informazione vera.


Cos’è Metaocean

Organizzata da Zero Pixel e Meta Communications, Skills and Academy, su ambiente Spatial, l’evento è accessibile in ambiente immersivo con i visori Oculus Quest 2, da smartphone, Tablet e Pc.

MetaOcean apre una serie di progetti volti a sensibilizzare anche i più giovani sull’importanza della salvaguardia della biodiversità degli oceani e la lotta alla pesca illegale e pratiche primitive come lo shark finning, la pratica crudele del taglio delle pinne che sta decimando gli squali.

In uno spazio Isle sono stati inseriti una Gallery di fotografie subacquee scattate da Marco Daturi in diversi paesi nel mondo, un crypto obj di Lupo Daturi, 11 anni, e un portale per accedere ad uno spazio Outdoor di Sea Shepherd.

Perchè Metaocean?

Gli oceani hanno bisogno di noi. Nei miei viaggi ho constatato da vicino troppo spesso la totale mancanza di rispetto per il mare. Attraversando l’Indonesia ci siamo imbattuti in isole di plastica. Nei mercatini asiatici la vendita di pinne di squalo e cavallucci marini secchi è purtroppo ancora praticata. Senza andare troppo lontano anche le nostre acque si stanno impoverendo molto velocemente con discariche sommerse e pratiche di pesca illegale all’ordine del giorno”, ci spiega Marco Daturi.

MetaOcean porta in un nuovo ambiente questi problemi con immagini volte a mostrare la bellezza di un mondo ancora poco conosciuto, quello sommerso, che rischiamo di perdere se non ne avremo cura. Il metaverso è sicuramente il futuro e se nel passato abbiamo già fatto molta comunicazione in questo senso, ci è sembrato giusto tuffarci anche qui”.

metaocean
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Sea Shepherd è un’organizzazione internazionale, senza fini di lucro, costituita nel 1977 con la missione di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo intero, al fine di conservare e proteggere l’ecosistema e le differenti specie.

La particolarità di vivere questa emozione immersiva attraverso l’evento dedicato, porta anche alla luce un nuovo modo di partecipazione attiva su quelle che sono le tematiche trattate. L’universo della community all’interno del Metaverso sta crescendo come una delle forze più significative degli ultimi tempi. Una forza che porta con sé non solo la consapevolezza di ciò che realmente sia oggi importante per la nostra sopravvivenza, ma anche e soprattutto, la dimensione unitaria degli utenti coinvolti. La cultura del non distruggere anima ormai sempre di più le teste delle nuove generazioni e il movimento che nasce al di là degli schemi fisici, trova nella virtualità dei contesti e dei contenuti una luce tutta nuova.

E allora, se non possiamo saltare in barca con Sea Shepherd, possiamo però partecipare e sostenere, con i nostri avatar, quella che è la community più importante, nata dall’innovazione e dalla trasparenza delle intenzioni. Avere a cuore la salute degli oceani vuol dire avere il mare dentro.

MetaOcean vuole semplicemente raccontare questo.

metaverso

6 mesi fa Mark Zuckerberg introduceva il metaverso annunciando il nuovo nome dell’azienda Facebook, Meta, a cui appartengono, oltre a Facebook, gli altri main brand tra cui Instagram, Whatsapp e Oculus.

In quell’occasione il fondatore di Facebook ha detto “Riteniamo che il metaverso sarà il successore di Internet mobile, saremo in grado di sentirci presenti, come se fossimo proprio lì con le persone, non importa quanto distanti siamo effettivamente“.

L’abbiamo preso in parola e abbiamo seguito gli sviluppi del metaverso in questa prima fase embrionale, osservando come si stanno muovendo i big della comunicazione e testandone direttamente alcune funzionalità con i visori Oculus Quest 2.

Microsoft, per esempio, ha sviluppato Mesh, la tecnologia che consente agli utenti di connettersi con una ologrammi e collaborare a distanza con una forma di realtà mista. Siamo in attesa.

Parallelamente alla diffusione delle criptovalute e degli NFT (di cui abbiamo parlato 1 anno fa, vedi NFT e crypto-art: la tecnologia blockchain per l’arte) sono nati i primi mondi del Metaverso tra cui Decentraland, SandBox, Spatial e Stageverse.

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Cos’è il metaverso

Metaverso è stato introdotto da Neal Stephenson nel 1992 nel libro Snow Crash dove l’autore lo descriveva come una realtà virtuale condivisa tramite il web, dove si è rappresentati attraverso un avatar personale.

Come inteso oggi, il metaverso è il luogo phygital in cui i mondi fisico e digitale si connettono in uno spazio esteso ‘phygtal’ dove per persone possono interagire con un proprio avatar come rappresentazione digitale di sé stessi. In questo mondo le persone possono interagire giocando o lavorando, possono andare ad eventi, experience, provare auto, gioielli e vestiti. In questo mondo virtuale si sviluppa il cyberspazio con caratteristiche digitali che richiamano elementi del mondo reale, più o meno veritiere.

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Nuove possibilità con il metaverso

Sono moltissime le nuove possibilità offerte da questo nuovo mondo. Ne abbiamo provate diverse e ci siamo fatti delle nostre idee. Vediamo le principali.

1. Nuove frontiere del gaming

I giochi in realtà virtuale non sono una novità e non si sono mai sviluppati per svariati motivi. Ora, nel metaverso, si assiste a nuove forme di gioco ibride inserite nei nuovi mondi.
Abbiamo provato alcuni game del momento ma per questo aspetto probabilmente i tempi non sono ancora maturi soprattutto per le limitazioni tecnologiche dei dispositivi di VR che hanno prestazioni e risoluzioni ancora lontane dai pc da gaming. Si aprono però le porte a nuovi giochi integrati nei vari metamondi ma non si tratta dei giochi per come li conoscevamo se non un lontano richiamo a Second Life. Con Gorilla Tag ci siamo arrampicati sugli alberi e abbiamo testato bellissime esperienze per hand tracking con Elixir. Ci siamo appassionati anche noi a Minecraft che potrebbe aprire un nuovo metamondo (con tanti dubbi da parte di Lupo, nostro beta tester della generazione Alpha che ci ricorda che per gli amanti di Minecraft VR, Minecraft VR c’è già). Diciamo che, pur amandoli, non abbiamo mai rimpianto gli arcade 80s.

2. Lavoro tra presenza e metaconferenze

Se le videoconferenze sono ormai una moda spesso abusata, il prossimo incubo potrebbero essere le metaconferenze, dove, oltre ad essere costretti a presenziare, sarà anche necessario indossare un visore sopportabile solamente per qualche decina di minuti. I nuovi ambienti di lavoro permetteranno però di sviluppare creatività e comunicazione in modo più immersivo. Abbiamo provato diversi meeting virtuali soprattutto con horizon Workrooms che abbiamo utilizzato anche, un po’ per gioco, per la presentazione del libro Change Marketing (qui il video). Il nuovo approccio è indubbiamente scenografico ma, superata l’emozione della prima mezz’ora, risulta ancora poco pratico per un utilizzo efficiente del tempo.

3. Moda e lifestyle

Se ci prendiamo cura di noi stessi, lo faremo anche con il nostro avatar o meglio i nostri avatar, diversi per ogni mondo virtuale in cui vorremo svilupparci. Potremo indossare vestiti e scarpe dei nostri brand preferiti che naturalmente si sono già sviluppati in questa direzione.
Abbiamo visto girare molti NFT in questa direzione ed è sicuramente bello vedere vivere la libertà di come le persone vogliano spendere i propri soldi, sempre più virtuali. Indipendentemente da come vivremo la nostra metavita possiamo sfruttare le tecnologie VR per provare un paio di scarpe o configurare la nostra nuova autovettura. Per farlo non è né sarà comunque necessario accedere ad un metaverso ma basta una app VR.

4. Formazione tra VR ed XR

Questo è sicuramente un campo di grande interesse e funzionalità. La formazione virtuale non è una novità ma in questo ambiente troverà lo slancio per consolidarsi offrendo strumenti ed esperienze più difficilmente replicabili nella vita reale. Questo accadrà indipendentemente dallo sviluppo del metaverso. Le tecnologie formative in realtà mista sono un aspetto da non sottovalutare e la crescente popolarità del metaverso spingerà in questa direzione. Resta da capire fino a che punto l’intelligenza artificiale sostituirà i formatori.

5. Crypto arte e NFT

Gli artisti digitali decreteranno parte del successo del metaverso con lo sviluppo di oggetti digitali, design e ambienti creativi. Il mondo NFT sta creando una nuova generazione di artisti ancora in parte incompresa dai baby boomers ma di riferimento per le generazioni Z e Alpha. Accedere agli NFT è sempre più facile e questo renderà le nuove forme di arte sempre più popolari.

6. Meta-eventi

Nel metaverso verranno sviluppati eventi di portata inimmaginabile sia per possibilità creative, sia per partecipazione. Abbiamo assistito a concerti ma in questo caso siamo ben lontani dalle emozioni offerte dalle band reali ma anche in questo caso si stanno sviluppando nuovi musicisti. Recentemente siano stati ad un evento particolare, il primo metabar ma anche in questo caso l’integrazione tra i due mondi è ancora lontana, sempre che sia necessaria.

Aspettiamo ora di provare altre forme di metaverso tra turismo sintetico, finanza e sport per citarne alcuni.

metaverso

Oggi il metaverso non è per tutti

Come tutte le innovazioni agli early adopters seguirà la popolarità e tutte le generazioni si avvicineranno compatibilmente con il proprio approccio per le nuove tecnologie.

Gli avatar sono ancora lontani dalla realtà e per lo più inespressivi. In alcuni mondi sono ancora molto avatar cartoon, in altri rappresentazioni solo parziali con assenza degli arti inferiori. La tecnologia farà presto passi avanti e tra non molto troveremo un nostro clone virtuale a perfetta immagine e somiglianza. Se difficilmente si arriverà ad un avatar unico, quasi certamente verranno introdotte nuove tecnologie che li renderanno sempre più realistici con tecnologie di riconoscimento dei movimenti del viso per rappresentare le espressioni, una ricostruzione dell’olfatto virtuale, ecc.

Dicevamo che oggi non è per tutti. Per poter sviluppare è necessario avere una forte digital mind che deve includere conoscenze del mondo crypto, delle tecnologie necessarie e dimestichezza con la grafica.

Per poter fruire dei contenuti e vivere esperienze metaversiane è invece sufficiente acquistare un dispositivo che sia Oculus Quest 2 o simile.

Quanto al marketing è d’obbligo alzare l’attenzione verso questo nuovo mondo.

Se oggi vogliamo comunicare alle Gen-Z e Alpha oppure in un modo nuovo con maggiori possibilità il tuffo nel metaverso è quasi d’obbligo con un pensiero ad un marketing immersivo completamente nuovo.

Nel frattempo si stanno aprendo i tavoli per discutere le prime tematiche in materia di legge e metaverso, uno spazio che deve ancora definire la sua normativa perché anche nel metaverso la legge va rispettata. Alle problematiche principali ben note, soprattutto in materia di trattamento dei dati personali, si aggiungono novità soprattutto in contrattualistica e fiscalità internazionale.

METABAR

Il primo metabar del mondo, seppur temporaneo, è stato inaugurato il 6 aprile da Heineken a Milano, all’Arco Della Pace.

I Caselli Daziari sono stati allestiti con installazioni visive tali da rendere quasi virtuale il locale per la presentazione della nuova birra Heineken Silver. Questo evento ha dato una continuità fisica al prodotto già presentato a marzo su Decentraland, la nuova ‘second life’ basata su blockchain Ethereum.

Il tutto è durato soli 5 giorni, fino a domenica 10 Aprile.

Come è stato organizzato il meta bar

Obbligo di registrazione all’esterno del locale per ricevere via mail il token da validare all’ingresso da un buttafuori virtuale.

All’interno due banconi da bar virtuali, un deejay set ibrido con la versione avatar alle spalle del deejay reale, una gaming room con AI e una sala dance con avatar, una stanza in stile Decentraland.

A differenza dell’evento di lancio nel metaverso, questa volta la birra era reale e per riceverla bastava pagarla e ordinarla ad un barman virtuale.

In una stanza, si veniva vestiti con abiti da avatar per potersi esprimere in modo creativo con un effetto ora molto di moda sugli smartphone.

Metabar e comunicazione

Il target: la gen-Z, o almeno, la parte di questa over 18.

Diciamolo subito, è stata una bella trovata di comunicazione e quasi tutto è stato curato nei dettagli, senza lasciare un pixel libero.

Ho detto ‘quasi’ perché è in qualche caso mancato l’elemento più importante, quello umano, soprattutto quando è stato negato l’accesso ad un ragazzo della gen-Z stessa perché minorenne, poi invece consentito grazie all’intervento dei buttafuori reali (nota: altri ragazzi avevano avuto libero accesso in quanto figli dei dipendenti della società organizzatrice o almeno così ci è stato detto).

Si è parlato molto di questo evento ma in molti all’interno del bar non avevano idea di cosa fosse il metaverso e questa iniziativa sicuramente contribuirà a diffonderne la conoscenza.

A rendere ancor più interessante l’evento la presenza numerosi ospiti tra cui artisti NFT, dee-jay, musicisti e comici.

Se questo metabar è stato un test temporaneo siamo abbastanza certi che tra non molto questi nuovi format troveranno il loro spazio phygital nella speranza che l’elemento umano conservi un ruolo importante.

metabar
metabar
metaverso moda

Comprereste mai un capo d’abbigliamento che non esiste? E quanto sareste disposti a pagarlo?

L’industria della moda virtuale (chiamata anche digital fashion) ha già registrato vendite per decine di milioni di Euro, andando a confondere la nostra definizione di ciò che è reale nella moda e ciò che non lo è. 

Secondo Gucci, il marchio del momento, è “solo una questione di tempo” prima che le principali case di moda entrino a far parte del mondo NFT (non-fungible tokens) e in altri aspetti della moda digitale. Con il mese della moda che si è concluso a ottobre, molti marchi hanno infatti lavorato con gli NFT per inserire capi digitali all’interno delle loro collezioni. 

Questo perché, anche la moda, si sta preparando alla transizione verso il metaverso.

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