BlackBerry e il change marketing

“BlackBerry” è un film biografico canadese del 2023 diretto da Matt Johnson, basato sul bestseller del 2015 “Losing the Signal: The Untold Story Behind the Extraordinary Rise and Spectacular Fall of BlackBerry” di Jacquie McNish e Sean Silcoff.
Questo film ci trasporta negli anni 90, decennio in cui le comunicazioni hanno avuto grandi sviluppi, e le idee di ingegneri brillanti sono spesso diventate realtà che hanno cambiato il mondo.

Il film BlackBerry, l’iconico smartphone canadese, rivela come questo device abbia influenzato il modo in cui percepiamo e utilizziamo la tecnologia oggi ma fa riflettere sulla difficoltà di gestione del cambiamento.

copertina film BlackBerry

BlackBerry, il film

Il film ci mostra la creazione del BlackBerry da parte dei co-fondatori Douglas Fregin e Mike Lazaridis, e del loro investitore Jim Balsillie. Un’intuizione innovativa sviluppata da ingegneri geniali, che diventa prodotto di successo quando uniscono le forze con un esperto di business e gestione aziendale.
Il Blackberry è nato come telefono con cui inviare e ricevere mail, un precursore degli smartphone ed è stato un vero pioniere nel suo settore.
I suoi creatori hanno trovato il modo di utilizzare la rete telefonica per inviare mail ed in seguito sviluppando un sistema di messaggistica gratuita per tutti gli utenti Blackberry.
Questo device ha letteralmente rivoluzionato il modo in cui le persone comunicavano, diventando rapidamente uno status symbol e un oggetto del desiderio.

Trailer del film

Ascesa e declino del BlackBerry

Il film mostra come gli sviluppatori del Blackberry fossero convinti che il loro sistema fosse quello perfetto, convinzione che li ha portati a sottovalutare la portata delle innovazioni che aziende come Apple e Samsung stavano introducendo, rimanendo indietro sul piano della tecnologia e diventando un oggetto obsoleto nel giro di pochissimi anni.

Il BlackBerry è passato da essere un simbolo di innovazione a un souvenir del passato in pochissimi anni.

Backberry e marketing, ascesa e declino del device

Significato del BlackBerry nel marketing

La storia insegna come un’idea e una tecnologia all’avanguardia, per quanto promettenti, non siano sufficienti per creare un prodotto di successo duraturo.
Ancora una volta entra in gioco la finanza e la fortuna degli ingegneri cambia quando il loro investitore, esperto di mercato ed economia, utilizza i propri contatti e la propria capacità di focalizzare l’attenzione sui punti cruciali del prodotto per attirare nuovi investitori e stringere un accordo con una nota società di telecomunicazioni.

Un passaggio cruciale del film è quando l’azienda è a rischio di un’OPA ostile, e Balsillie reagisce trasformando velocemente il BlackBerry in uno status symbol per gli uomini d’affari di alto livello, facendo impennare le richieste d’acquisto e alzando il valore delle azioni a livelli insostenibili per un’O.P.A.

La storia del BlackBerry rappresenta un esempio emblematico di come un’intuizione brillante possa portare un prodotto al successo, ma anche di come la mancanza di adattamento possa portare al suo declino. Il BlackBerry ha rivoluzionato la comunicazione, ma la sua convinzione di essere il prodotto definitivo l’ha portato alla sua rovina. La società non è stata in grado di adottare strategie di marketing in grado di affrontare la concorrenza.

Invece di abbracciare le nuove tendenze, l’azienda ha insistito sulla sua iconica tastiera QWERTY quando il mercato richiedeva il touchscreen, condannando così il proprio smartphone all’obsolescenza.

10 errori di BlackBerry

Ecco alcuni dei principali errori che hanno contribuito al declino di BlackBerry:

  1. Mancanza di innovazione: BlackBerry ha perso la corsa all’innovazione quando ha fallito nel produrre un sistema operativo e dispositivi che potessero competere con l’iPhone di Apple nel 2007 e i dispositivi Android usciti negli anni successivi. Hanno impiegato troppo tempo a rispondere alle tendenze del mercato.
  2. Sistema operativo obsoleto: BlackBerry è rimasto vincolato al suo sistema operativo BlackBerry OS per troppo tempo, che non poteva competere in termini di funzionalità, flessibilità e app con iOS e Android.
  3. Ritardo nell’adozione del touchscreen: BlackBerry ha sottovalutato il potenziale dei dispositivi touchscreen e ha continuato a produrre principalmente dispositivi con tastiera fisica mentre il mercato si stava spostando verso touchscreen.
  4. Applicazioni: BlackBerry non è riuscito a creare un ecosistema di app attraente, e il BlackBerry App World non poteva competere con l’App Store di Apple o il Google Play Store, limitando così l’accesso a una vasta gamma di applicazioni.
  5. Problemi di gestione: la società ha avuto problemi interni di leadership e decisioni di gestione controverse, inclusa una fusione con la società canadese Research In Motion (RIM) che ha portato a confusione nei marchi.
  6. Sicurezza e privacy: Mentre BlackBerry era noto per la sua sicurezza, molte aziende hanno cominciato a utilizzare software di gestione dei dispositivi mobili (MDM) per proteggere i dispositivi iOS e Android, rendendo meno attraente il vantaggio della sicurezza di BlackBerry.
  7. Perdita di clienti aziendali: BlackBerry era inizialmente molto popolare tra i professionisti e le aziende, ma ha perso una quota significativa di questo mercato a causa delle sue carenze tecniche e della concorrenza di dispositivi iOS e Android.
  8. Marketing inefficace: La società non è riuscita a comunicare in modo efficace il valore dei suoi prodotti ai consumatori e ha mancato di adottare strategie di marketing in grado di affrontare la concorrenza.
  9. Ritardo nel passaggio a servizi basati su cloud: BlackBerry ha tardato ad adottare servizi basati su cloud e soluzioni di gestione dei dispositivi mobili, consentendo ad aziende come Apple e Google di guadagnare terreno.
  10. Resistenza al cambiamento: la cultura aziendale di BlackBerry sembrava resistente al cambiamento e non è stata in grado di adattarsi alle nuove dinamiche del mercato mobile.

BlackBerry, change marketing e ciclo di vita del prodotto

Il “change marketing” è un concetto che si riferisce alla necessità di adattare e modificare le strategie di marketing in risposta a vari fattori, tra cui i cambiamenti nei gusti dei consumatori, i cicli di vita dei prodotti, le nuove tecnologie e la necessità costante di rispondere ai bisogni dei consumatori. Questo concetto è particolarmente rilevante nel contesto del ciclo di vita di un prodotto, che comprende le tipiche fasi di sviluppo, introduzione sul mercato, crescita, maturità e declino.

Nella fase di sviluppo i professionisti del marketing iniziano a sviluppare una strategia basata sui risultati delle ricerche di mercato. Questo può includere la promozione del prodotto, l’identificazione del mercato di riferimento e tutte le attività strategiche e operative necessarie per il lancio di un nuovo prodotto.
Durante la fase di introduzione, il prodotto viene presentato al mercato e gli sforzi di marketing sono diretti a far conoscere il prodotto e a raggiungere il mercato di riferimento.
Nella fase di crescita, il prodotto è stato adottato dai consumatori e la campagna di marketing sta riscuotendo successo. In questo momento, le aziende devono investire pesantemente nel marketing e nella pubblicità per valorizzare il brand e differenziarsi dai concorrenti.
Durante la fase di maturità, il prodotto ha raggiunto una diffusione capillare nel mercato e viene sostenuto con alti investimenti di marketing e pubblicità.
Nella fase di declino, le vendite iniziano a diminuire. In questa fase, le aziende possono decidere se eliminare il prodotto o se rinnovarlo per rilanciarlo.

Per evitare che un’azienda rimanga legata ad un singolo prodotto obsoleto le aziende devono essere consapevoli del ciclo di vita dei loro prodotti e adattare le strategie di ricerca e marketing di conseguenza, cosa che Blackberry non è riuscita a fare.

La storia del Blackberry è una storia di successo e declino che rimane un’importante lezione per il mondo degli affari e ci mostra quanto sia importante la capacità di rinnovarsi anche nel mondo del marketing.

Simone Albanese
Simone Albanese
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