Articoli

ll concetto di restyling è un termine applicabile a diversi settori.
Significa riprogettare e consiste nel modificare le proprietà o l’aspetto di un prodotto o servizio, riuscendo a soddisfare le esigenze del cliente e allo stesso tempo adattandosi alle nuove tendenze.

All’interno dell’universo del marketing, il restyling si pone come una strategia ottimale per modificare, migliorare o rivalutare l’immagine di un’azienda. Nel tempo abbiamo sperimentato i vantaggi di questa tattica. Ecco perché spieghiamo in cosa consiste questa “tecnica di abbellimento” e ti sveliamo i trucchi per rinnovare il tuo marchio… 

Cos’è il restyling e perché è importante?

Il restyling è un’azione che fa parte del branding. Si basa sulla proiezione di un’immagine desiderata nella mente del consumatore. La riprogettazione della corporate identity prevede un adeguamento dell’immagine su tutti gli elementi tangibili del brand: quelli che sono legati al logo e alle sue declinazioni, alla tipografia, ai colori e alla loro applicazione sui mezzi pubblicitari online e offline.

Lo scopo è portare il consumatore a riconoscere il suo stile di vita, i suoi gusti e i suoi ideali riflessi nell’immagine del Brand. Ciò comporta ricerca, ideazione, applicazione e sperimentazione per ottenere risultati che diano importanti benefici in termini di immagine, reputazione e vendite.

Logo Arcioni
Esempio di restyling sul logo dello Studio Arcioni, Dottori Commercialisti

Come applicare il restyling dal marketing alla grafica

Il restyling di marchi e loghi deve essere affrontata dal marketing e dal design grafico. Entrambe le discipline sono essenziali affinché l’identità proiettata funzioni.

Rendi il tuo marchio migliore che mai! Ecco alcuni consigli.

1 – Studia la tua concorrenza. A tutti noi piace essere alla moda. Ma il tuo marchio deve essere diverso e non essere dimenticato rapidamente. Analizza le tendenze che ti permetteranno di scoprire quali colori, stili e materiali incontrano i gusti dei tuoi clienti.

2 – Esamina quale strategia ha funzionato per te finora. Non possiamo dimenticare la storia e i valori che da sempre definiscono il tuo brand. Tieni presente che devi rinnovarti, non cambiare completamente.

3 – Confronta diverse proposte. In base alle tendenze, al tuo target e alla tua storia, prova vari stili che potrebbero funzionare. Passa attraverso un brainstorming e prepara diverse opzioni per facilitare il confronto e la scelta del logo finale.

4 – Studia bene il tuo pubblico potenziale. Il consumatore viene sempre prima. Un passaggio essenziale è testare le varie opzioni rispetto al nostro obiettivo. Sulla base di questi risultati e dei tuoi gusti, puoi iniziare a prendere decisioni.

5 – Definisci le linee guida da seguire per effettuare il cambiamento. Elabora il Brand Manual, un documento che sintetizza tutte le regole di utilizzo del Brand studiate nel progetto di Restyling.

6 – Presenta il tuo Brand come merita. Una volta superati i passaggi precedenti presenta il tuo logo modernizzato nella società!

7 – Potenzia la tua presenza! Non importa il supporto in cui viene visualizzato il tuo logo, deve essere presentato aggiornato e adattato in tutti i media! 

8 – Rendi il tuo Brand un punto di riferimento. Se sai stupire, nel tuo settore cercheranno di imitarti. Proprio come se il tuo target si identificasse con il tuo brand, guadagnerai fedeltà e predisposizione all’acquisto dei tuoi prodotti.

Restyling_Concept

Anche se questi passaggi possono avvicinarti alla tua idea del “trucco perfetto” per il tuo brand, il risultato non è sempre vincente!
Ma non preoccuparti: abbiamo abbastanza esperienza nel branding e graphic design… contattaci e ti aiuteremo con il restyling o il cambio look!

birrificio-oltrepo

Abbiamo intervistato Sergio Cristiani, fondatore di Birrificio Oltrepò, in occasione dell’acquisizione del marchio “Birrificio Pavese”, la rivisitazione del logo e di tre birre storiche.

Buongiorno Sergio, a inizio marzo il “Birrificio Oltrepò” ha annunciato di aver rilevato il marchio “Birrificio Pavese”. Che cosa ha comportato l’acquisizione?

Il Birrificio Oltrepò è nato nel 2014 a Valverde e si è specializzato nel produrre birre utilizzando ingredienti del territorio quali mieli e mosto di vino. Ha raggiunto nel 2019, ultimo anno prima del covid, i 50.000 litri prodotti e venduti, pari a circa lo 0,1 % del mercato nazionale della birra artigianale.

Poi però la pandemia ha causato un calo di fatturato di oltre un terzo, e questo ci ha spinto a rivedere la nostra strategia.

Da qui è nata l’idea di affiancare a un marchio affermato (sul territorio ma anche a Milano e in Liguria) come Oltrepò un marchio che avesse birre più semplici, una comunicazione più sbarazzina e una diversa connotazione territoriale.

Si tratta di un primo step di un progetto più articolato che ci porterà all’acquisizione di un impianto di produzione dalla capacità di circa 200.000 litri annui. E da qui l’idea di far rinascere il marchio “Pavese”, che ormai era presente solo marginalmente sul mercato.

Quali sono le birre che sono state rivisitate dopo questa acquisizione?

In prima battuta abbiamo rielaborato tre ricette “storiche” del Birrificio Pavese.

La Bliss è una birra chiara, beverina da circa 5 gradi. Si tratta di una “summer ale”, cioè una birra caratterizzata da luppoli fruttati che regalano una sensazione di freschezza.

Abbiamo poi la Mayflower, birra ambrata in stile American Pale Ale, ricca di luppoli americani con un buon grado di amaro.

Infine la Trip hop, una session IPA che ha la caratteristiche di essere gluten free.

Abbiamo poi in progetto nuove birre che saranno presentate nei prossimi mesi con una veste grafica molto divertente e provocatoria, come deve essere l’immagine ed il concetto stesso di birra artigianale.

Quali sono stati gli obiettivi che vi siete posti con Zero Pixel per il restyling?

Volevamo innanzittutto dare una connotazione territoriale Pavese, in quanto non esistono birrifici artigianali di Pavia. Da qui la rivisitazione del logo, con la “trasformazione” dell’oca presente nel precedente marchio in un airone, più tipico della zona del pavese, e l’aggiunta del ponte coperto stilizzato.

Anche le etichette hanno seguito la stessa impostazione, giocando sull’abbinamento di colori vivi e con una foto di Pavia che spazia dal Borgo Ticino al Vul, con il ponte coperto sempre in evidenza.

Che riscontri hai avuto delle nuove etichette?

Il progetto è stato lanciato inizialmente sia a Pavia che su Milano ed in Emilia. A Pavia le etichette sono piaciute molto in quanto si percepisce una forte connotazione territoriale, con immagini familiari e colori allegri.

Anche fuori da Pavia le etichette sono state molto apprezzate per l’abbinamento colorato in contrasto con i colori della foto della città. Anche per chi non conosce Pavia l’impatto della grafica è comunque accattivante e ben equilibrato.

Ti ritieni soddisfatto del risultato ottenuto e della collaborazione con Zero Pixel?

Ho già avuto occasione di lavorare con Zero Pixel che ha seguito il restyling del sito del Birrificio Oltrepò e di alcune campagne social.

Ho subito pensato a Zero Pixel come partner per questo progetto e sono riusciti a centrare l’obiettivo di restyling sia del logo che delle etichette in poco tempo, aiutandomi a mettere splendidamente su carta le idee che avevo comunicato.

Sono molto soddisfatto anche dei volantini che abbiamo studiato a supporto del lancio del progetto: sono di ottimo impatto e rimangono scolpiti nella memoria della gente, aiutandomi a far rinascere un marchio che per la città di Pava era storico ma ormai nel dimenticatoio…

volantino-birrificio-pavese