Sicurezza WordPress

Nel panorama digitale attuale, la sicurezza di un sito WordPress non è mai stata così importante.

Ogni giorno, nuove vulnerabilità vengono scoperte, mettendo a rischio la sicurezza delle informazioni e l’integrità dei siti web. In questo articolo, esploreremo le tipologie di vulnerabilità più comuni, le recenti minacce emerse e le misure preventive per proteggere il tuo sito.

Sicurezza WordPress: i 7 tipi di vulnerabilità più noti

La gestione di un sito WordPress comporta la responsabilità di proteggerlo da una serie di vulnerabilità e attacchi informatici che possono variare in gravità e complessità. Di seguito, una disamina delle minacce più rilevanti per i proprietari di siti WordPress.

Brute force attacks

I brute force attacks o, in italiano, gli “attacchi di forza bruta” tentano di accedere al sito provando ripetutamente varie combinazioni di username e password. Questi tentativi possono essere automatizzati con software che esegue centinaia o anche migliaia di tentativi al minuto, mirando a scoprire credenziali deboli.

SQL injection

WordPress si basa su un database MySQL e questo lo rende suscettibile agli attacchi di iniezione SQL. Questi attacchi inseriscono o manipolano comandi nel database attraverso vulnerabilità nel codice del sito, con conseguenze che vanno dalla perdita di dati alla totale perdita di controllo del sito.

Cross-Site Scripting (XSS)

Il Cross-Site Scripting avviene quando gli aggressori iniettano script dannosi nelle pagine web che vengono poi eseguiti dai browser degli utenti. Questo può portare al furto di cookie, di informazioni sensibili o alla manipolazione delle azioni dell’utente sul sito.

Malware

Il malware può infiltrarsi attraverso plugin, temi o file compromessi, infettando il sito per rubare dati, diffondere ulteriori malware o aprire la strada a futuri attacchi tramite backdoor.

Distributed Denial of Service (DDoS)

Questi attacchi puntano a sovraccaricare il sito con traffico eccessivo proveniente da molteplici fonti, con l’intento di rendere il sito lento o completamente inaccessibile, minando così la stabilità e l’operatività del servizio online.

Phishing e truffe

Il phishing utilizza il sito compromesso come trampolino di lancio per attacchi ingannevoli, spesso attraverso pagine false che mirano a carpire dati personali e finanziari degli utenti ignari.

Modifiche dannose e defacement

Questi attacchi alterano visivamente o strutturalmente il sito, a volte con messaggi provocatori o dannosi, intaccando la reputazione e l’immagine dell’organizzazione.

5 vulnerabilità recenti

Recentemente, sono state identificate alcune vulnerabilità critiche in componenti largamente utilizzati:

  • WordPress (aprile 2024, versioni fino a 6.5.1)
    • Questa vulnerabilità di tipo Cross-Site Scripting (XSS) consentiva agli utenti, autenticati o meno, di iniettare script arbitrari attraverso i blocchi di commento o avatar. Questo tipo di attacco sfrutta la configurazione inadeguata delle funzioni di sanitizzazione dei dati e potrebbe permettere agli aggressori di eseguire script maligni, portando all’aggiunta di utenti amministrativi non autorizzati, modifica del codice di temi/plugin per inserire backdoor, o altre azioni dannose, che potrebbero culminare nel controllo completo del sito.
  • WooCommerce (aprile 2024, versioni fino a 8.5.2)
    • Vulnerabile al Cross-Site Request Forgery nelle versioni fino alla 8.5.2 inclusa a causa della mancante o errata convalida nonce su una funzione. Ciò consente agli aggressori non autenticati di eseguire un’azione non autorizzata tramite una richiesta contraffatta a condizione che possano indurre un amministratore del sito a eseguire un’azione come fare clic su un collegamento.
  • Elementor (maggio 2024, versioni fino a 3.21.5)
    • Vulnerabilità di tipo scripting cross-site memorizzato basato su DOM tramite il parametro “hover_animation” nelle versioni fino alla 3.21.5 inclusa a causa di un’insufficiente sanificazione dell’input e dell’escape dell’output. Ciò consente agli aggressori autenticati, con autorizzazioni a livello di collaboratore e superiori, di inserire script web arbitrari in pagine che verranno eseguiti ogni volta che un utente accede a una pagina inserita.
  • WP Fastest Cache (maggio 2024, versioni fino a 1.2.6)
    • Vulnerabile al Directory Traversal in tutte le versioni fino alla 1.2.6 inclusa tramite la specifica funzione DeleteCache. Ciò consente agli aggressori autenticati di eliminare file arbitrari sul server, che possono includere file wp-config.php del sito interessato o altri siti in un ambiente di hosting condiviso.
  • Yoast SEO (maggio 2024, versioni fino a 22.6)
    • Vulnerabile allo Stored Cross-Site Scripting tramite il meta autore ‘display_name’ in tutte le versioni fino alla 22.6 inclusa a causa di un’insufficiente sanificazione dell’input e dell’escape dell’output. Ciò consente agli aggressori autenticati, con accesso a livello di collaboratore e superiore, di inserire script web arbitrari in pagine che verranno eseguiti ogni volta che un utente accede a una pagina inserita.

Gli interventi base da fare sul sito

1) Interventi di sicurezza generale

  • Aggiornamenti regolari: mantieni WordPress, i plugin e i temi sempre aggiornati alle ultime versioni.
  • Backup regolari: effettua backup completi del sito regolarmente per garantire la possibilità di ripristino in caso di attacco.
  • Sicurezza delle password: utilizza password forti e uniche per l’accesso all’amministrazione di WordPress.

2) Interventi sui plugin e temi di WordPress

  • Rimozione di plugin e temi inutilizzati: disinstalla o disattiva componenti non utilizzati per ridurre il rischio di vulnerabilità.
  • Verifica dei fornitori: assicurati che i plugin e i temi siano scaricati da fonti affidabili e mantenuti regolarmente.

3) Hosting e server

  • Configurazione del server sicura: assicurati che il tuo hosting sia configurato per massimizzare la sicurezza, limitando accessi non necessari e utilizzando firewall e sistemi di rilevamento intrusioni.

Mi hanno già hackerato il sito: cosa faccio?

  1. Identifica l’attacco: verifica l’entità del danno e identifica la vulnerabilità sfruttata.
  2. Ripristina dai backup: utilizza i backup più recenti per ripristinare il sito.
  3. Comunica con gli utenti: se i dati degli utenti sono stati compromessi, informali tempestivamente.

Se non sai come fare puoi contattarci e cercheremo di intervenire nel miglio modo possibile per preservare i tuoi dati ed il tuo sito. La tempestività in questi casi è fondamentale!

Assistenza tecnica professionale: perché non basta attivare l’aggiornamento automatico di WordPress

Attivare gli aggiornamenti automatici su WordPress può sembrare una soluzione comoda per mantenere il sito aggiornato e sicuro, ma spesso non è sufficiente per garantire una protezione completa. Gli aggiornamenti automatici possono risolvere problemi di sicurezza noti e migliorare la funzionalità, ma non riescono a prevenire:

  • problemi specifici legati alla configurazione unica di un sito
  • incompatibilità tra plugin
  • incompatibilità con il tema
  • customizzazioni incompatibili con un qualsiasi aggiornamento

Un aggiornamento automatico potrebbe interrompere la funzionalità del sito!

Per questo motivo, l’assistenza tecnica professionale diventa essenziale. Un tecnico esperto non solo monitorerà gli aggiornamenti, ma effettuerà anche un controllo completo per verificare che le nuove versioni dei plugin e del core non causino problemi di compatibilità.

Inoltre, può intervenire rapidamente in caso di fallimenti durante gli aggiornamenti, implementando soluzioni personalizzate che mantengano il sito funzionante e sicuro, riducendo così il rischio di downtime e di esposizione a nuove vulnerabilità.

Sara Bargis
Sara Bargis
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