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Conferenza F8: cosa cambierà nel News Feed di Facebook?

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La conferenza F8 di Facebook si è tenuta la scorsa settimana e in quell’occasione il VP del News Feed della piattaforma Adam Mosseri ha fornito degli aggiornamenti su come Facebook sta perfezionando l’algoritmo che regola il News Feed.

Se stai cercando di massimizzare il tuo rendimento su Facebook, le notizie riguardanti il News Feed sono sempre una sessione essenziale. Puoi vedere il discorso completo di Mosseri qui, ma qui sotto ti riassumeremo i punti chiave.

“Il focus del News Feed rimane l’interazione degli utenti coi loro amici e familiari”

La sessione di Mosseri quest’anno è stata chiamata “Consumption to Connection“, che si allinea con il ri-focus più ampio di Facebook riguardante il News Feed, cioè sulla costruzione di un maggior coinvolgimento tra persone.

“Il feedback che abbiamo ricevuto negli ultimi anni è stato che le persone sentono che i momenti e le conversazioni importanti sono a volte sovraffollati di contenuti che la gente consuma in maniera passiva, spesso foto e video”.

Mosseri dice che questo va contro la risposta più comune che ottengono sul perché le persone usano Facebook in primo luogo, che è quello di connettersi con amici e familiari. Questo, dice Mosseri, è in gran parte la proposta di valore fondamentale su cui è stata costruita la società. Quindi si sta lavorando per garantire che questo rimanga il focus dell’esperienza del News Feed.

Mosseri dice che stanno cercando di farlo in tre modi:

  • Aiutando le persone a vedere le storie che trovano significative e che le avvicinano.
  • Capendo che possono aiutare a condividere i “momenti che contano”.
  • Lavorando per facilitare le conversazioni su tutte queste cose.

Mosseri poi analizza come funziona il News Feed, al fine di spiegare ulteriormente il processo di affinamento. L’algoritmo del News Feed tiene conto di quattro fattori chiave per determinare cosa vede ogni utente quando apre Facebook:

  • Inventario: questa è l’intera raccolta di contenuti che ti possono essere mostrati, in base alle persone e alle pagine che segui, e che non hai ancora visualizzato nel tuo feed.
  • Segnali: l’algoritmo quindi valuta ciascuna di queste potenziali storie e post in base a una serie di segnali che indicano quanto potrebbe essere importante quell’elemento per te. Cose come “Quando è stato pubblicato?”, “Chi lo ha pubblicato?”, “Tendi ad apprezzare e commentare post come questo?”, “Quanto è veloce la tua connessione Internet?”, “Che tipo di telefono usi?”.
  • Pronostici: sulla base di queste valutazioni, il sistema fa previsioni “per ogni dato episodio prevediamo quanto sia probabile che tu possa commentare o condividere quella storia, o per dire che la storia è stata informativa se te lo chiedessimo. Per quanto a lungo pensiamo che potresti guardare un video o leggere un articolo.” Mosseri osserva anche che mentre la maggior parte di queste previsioni sono personali, alcune sono universali, ad esempio per quanto riguarda il clickbait. Mosseri dice che utilizzano modelli per prevedere se una storia è probabile che sia un clickbait e “alcune di queste previsioni sono positive – è una buona cosa se è probabile che tu abbia una conversazione su quella storia – e alcune di esse sono negative. Non è una buona cosa se è probabile che tu segnali o nasconda una storia.”
  • Punteggio: come spiegato da Mosseri, “ognuna di queste previsioni è ponderata e poi arrotondata a un numero che rappresenti quanto riteniamo preziosa quella storia per te come individuo.” Questo accade per ogni storia nel tuo News Feed, ogni volta che visiti Facebook.

Mosseri spiega quindi il nuovo passaggio nel processo di News Feed, che comporta la ridistribuzione dei valori riallineati alle loro previsioni.

Ad esempio, invece di porre l’accento su previsioni come “quanto è probabile che tu legga un articolo” o “per quanto tempo guarderai un video”, il team News Feed sta ora aumentando la peso di metriche come “quanto pensiamo sia probabile che una determinata storia faciliterà una conversazione tra te e i tuoi amici“.

Per illustrare questo, Mosseri ha condiviso un grafico che mostra che i post di amici e gruppi stimolano un maggiore coinvolgimento su Facebook rispetto ai post delle Pagine.

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“I post di amici facilitano più commenti, per impression, rispetto ai post di un gruppo, che lo fanno di più per impression rispetto ai post di una pagina. I link tendono a suscitare meno conversazioni rispetto alle foto. Per questo motivo, alcune cose andranno meglio in classifica e alcune cose andranno meno bene in classifica di composizione del News Feed.”

Questo spiega perché Facebook ha posto maggiore attenzione sui Gruppi (ha annunciato una nuova scheda Gruppi alla F8), fornendo anche una prospettiva più chiara sul perché esattamente Facebook stia cercando di cambiare il focus del News Feed. Anche se Facebook ha bisogno di Pagine ed editori, e beneficia di avere i loro contenuti sulla sua piattaforma, non è più necessariamente solo focalizzato su ciò che manterrà gli utenti sulla piattaforma il più a lungo possibile, ma vuole anche agevolare più discussioni e connessioni.

In realtà, può essere più vantaggioso per Facebook mostrare alle persone video che vogliano vedere, o articoli che vogliano leggere, perché probabilmente le terranno sulla piattaforma più a lungo.
Ma basandosi sul feedback degli utenti, hanno preso la decisione di spingere contenuti che ispirano un maggiore coinvolgimento, che, come mostrato nel grafico, provengono dagli amici e dai gruppi.

“Le Stories sono l’obbiettivo principale di quest’anno per noi, in tema di condivisione”

È interessante notare che Mosseri è passato quindi al prossimo elemento di condivisione basato su questo ri-focus: Facebook Stories.

Egli osserva che le Stories sono per i momenti più personali di passaggio, cose che potresti essere meno incline a condividere sul tuo News Feed. Le Stories danno alle persone un’opzione di condivisione immediata e facile, con meno pressione, poiché il giorno successivo spariranno.

Mosseri dice che la semplicità delle Stories è ciò che ha portato alla loro crescita esplosiva negli ultimi anni, e ritiene che le Stories diventeranno presto il metodo principale in cui le persone condividono sui social.

Egli spiega poi come stanno lavorando a nuovi modi per incorporare Stories e notizie per facilitare la condivisione, con diversi esperimenti in corso per esaminarne il potenziale, tra cui:

  • Stories di immagini di profilo: Mosseri afferma che le immagini del profilo ottengono il più alto numero di mi piace e commenti nel News Feed, quindi stanno lavorando su un modo per “creare una storia da un’immagine del profilo”.
  • Stories di compleanno: Facebook sta cercando di sviluppare un modo per aiutare gli utenti a contribuire a Stories di compleanno collaborative, consentendo loro di inviare ai propri amici i loro migliori auguri tramite video.
  • Stories di Gruppo: Facebook sta già sperimentando le Stories di Gruppo, che consentono ai membri di un Gruppo di contribuire a un singolo feed di Stories.
  • Stories degli eventi: Facebook sta lavorando anche su un’opzione stile Snapchat, che raccoglie tutte le immagini pubblicate e visibili a tutti da un evento in un feed di Facebook Stories.

Se ti stai chiedendo perché Facebook stia ancora spingendo le Stories, nonostante l’utilizzo apparentemente basso, è perché Facebook vede il formato Stories come aggiunta a un altro elemento importante all’esperienza, e lavora per sfruttare le funzionalità richieste dagli utenti.

Mosseri passa poi a un altro modo in cui stanno cercando di aumentare il coinvolgimento: migliorando i commenti dei post.

Stanno sperimentando nuovi modi per mantenere i commenti più civili. Il loro primo test in questo senso renderebbe i commenti degli amici l’opzione principale sui post, e forse anche dare ai commenti degli amici uno spazio separato nella discussione pubblica.

Questo, insieme agli altri test di up e downvotes, indica sforzi più ampi da parte di Facebook atti non solo a filtrare le discussioni anti-sociali, ma anche per facilitare una conversazione più diretta, evidenziando i migliori commenti o quelli di una rete consolidata. Quanto sarà efficace dipenderà in gran parte dalla dimensione della rete, ma è un’altra considerazione importante circa il modo in cui si sta cercando di aumentare o ridurre la copertura in base a tale coinvolgimento.

Come hai potuto notare, questa è sempre una sessione chiave per coloro che cercano di sfruttare al massimo il News Feed di Facebook.

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