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Case History: tour Tribord Decathlon

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Tribord sta ampliando la sua nuova gamma di prodotti per la subacquea e per lo snorkeling e desidera portarli a conoscenza del pubblico, che può testarne l’uso sul campo e dare il proprio parere tramite il sito web. Nel contempo vuole focalizzare l’attenzione del consumatore sul ruolo crescente in ambito subacquea dei negozi Decathlon, con diffusione capillare sul territorio.

 

Servizio realizzato da Zero Pixel

Abbiamo lavorato in costante contatto con Decathlon, sia in fase di progettazione che di realizzazione, apportando leggere modifiche al servizio in base a un feed-back costante.

  • Organizzazione di un tour che si è appoggiato alle sedi Decathlon, comunicazione via web sul tour.
  • Campagna di comunicazione completa con focus sui media di settore, in particolare sul portale ScubaPortal e ScubaZone Magazine
  • Utilizzo dei social media per amplificare l’informazione.
  • Realizzazione di documentazione fotografica completa dell’evento e dei nuovi prodotti.
  • Content marketing: creazione contenuti di interesse con opinion leader di settore.
  • Produzione immagine coordinata evento.

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Vantaggi per il cliente

Decathlon finora ha realizzato l’obiettivo di far provare l’attrezzatura sul campo a migliaia di subacquei. Oltre alla prova prodotto gli incontri sono stati arricchiti di informazioni biologiche e di incontri e conferenze sulla didattica e la sicurezza in immersione e sulla fotografia subacquea e la biologia marina.

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Presentazione del Tour

Il tour un mare di fotografie (tour Tribord – Decathlon) nasce nel 2011 da un idea di Massimo Boyer e Steven Weinberg, biologi marini e fotografi subacquei, a caccia di soggetti nativi e immigrati nel Mediterraneo. Il tour dal primo anni conta sulla presenza del colosso francese Tribord, marchio Decathlon per gli sport acquatici, e si arricchisce negli anni di collaborazioni illustri.

Sono visitati siti di interesse subacqueo lungo le coste Italiane, dove si contribuisce a diffondere la cultura e la conoscenza del mare attraverso le immagini, attraverso i racconti che sgorgano spontanei, come se fossero gli animali del mare a raccontarsi.

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