nft non-fungible tokens

Dalla crypto-art agli NFT (Non-Fungible Token): come la tecnologia blockchain può essere utilizzata nel mercato dell’arte e della creatività.

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migrazione da windows ad androis

Giovedì 22 aprile 2021 alle ore 10.30 si terrà il webinar gratuito di KFI sui vantaggi della migrazione da Windows ad Android Enterprise.

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variante

È stata osservata per la prima volta nel laboratorio Cerba HealthCare di Milano diretto dal virologo Francesco Broccolo.

Depositato oggi il sequenziamento completo del genoma di una nuova variante del virus Coronavirus, scoperta nel laboratorio Cerba HealthCare di Milano dalla taskforce coordinata dal virologo Francesco Broccolo, dell’Università degli Studi Milano Bicocca.

cerba healthcare

Da questo momento tutte le informazioni scientifiche sono disponibili al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/nuccore/MW852494

Grazie alla metodologia di Advanced Molecular Diagnostic portata avanti nel laboratorio Cerba HealthCare di Milano, l’equipe di Francesco Broccolo aveva osservato all’inizio di marzo un mix di mutazioni mai riscontrate prima, che comprende caratteristiche delle varianti inglese e nigeriana, più quattro mutazioni finora non associate a nessuna variante in particolare.

Il risultato del sequenziamento dell’intero genoma ha confermato che si tratta di una variante vera e propria.

Al momento la nuova variante non sembra essere più contagiosa o più letale rispetto alle altre varianti del virus Sars-Cov-2 conosciute.

Per informazioni: https://www.cerbahealthcare.it/

phidex 2021

Dal 19 al 21 marzo 2021 si è svolta, in versione digitale a distanza, Philippine International Dive Expo 2021 – PHIDEX – col tema generale ”Il nostro mare, la nostra storia”, e con il patrocinio del Dipartimento del Turismo (DOT) Filippino.

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green economy svolta green

La green economy è un modello di sviluppo economico che considera l’impatto ambientale che hanno le attività di un’azienda.

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la-pratica-libro-seth-godin

La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana. Libro di Seth Godin.

Seth Godin è uno scrittore americano che non ha bisogno di presentazioni. Tra le sue opere principali ricordiamo quantomeno ‘La Mucca Viola’ del 2002 o ‘Permission marketing’ del 1999 e la più recente ‘Questo è il marketing’.

Con i suoi contributi Godin ci offre una grossa mano a cambiare in modo radicale il modo di guardare al marketing. Lo fa nel modo che più sentiamo nostro da sempre: marketing come uno strumento per risolvere i problemi della gente, un marketing etico, inbound, non invasivo che costruisce relazioni durature basate su fiducia e condivisione.

Copertina dell’edizione italiana

Il 17 febbraio 2021 esce in Italia il suo ultimo libro ‘La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana’.
Per non aspettarlo in italiano ho iniziato a leggerlo subito nella sua versione originale in americano ‘The Practice: Shipping Creative Work’ già disponibile da qualche settimana.

Il libro è di facile lettura e comprensione anche in originale e scorre veloce grazie alla suddivisione in ben 219 capitoletti sulle 261 pagine, ringraziamenti compresi. È prodotto in formato tascabile 19×13 cm, cartonato con una sovraccoperta sul retro della quale sono presenti 1.276 volti ripetuti (lasciamo a voi il conteggio dei netti).

La pratica spiega che quella che sembra una barriera è spesso un catalizzatore sotto mentite spoglie. Spesso la magia non viene da quello che si vede sul palco, ma da dietro le quinte, dove si fa il lavoro sporco.” – Peter Gabriel

La pratica: L'attività creativa è una scelta quotidiana

Di cosa parla il libro La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana

Qualunque lavoro intellettuale è un lavoro creativo. E per padroneggiare la creatività da professionisti c’è una sola via: metterla costantemente in pratica. Il cuore della pratica è la fiducia: fiducia in sé stessi, nel proprio pubblico e nel proprio lavoro. Il blocco creativo è un mito, la costanza conta più dell’ispirazione folgorante e il timore di non essere all’altezza è solo sintomo di umanità e del fatto che state facendo qualcosa a cui tenete davvero.

Con La pratica Seth Godin offre una guida per vincere i blocchi che ci impediscono di far sentire la nostra voce e condividere le nostre idee. E ci lancia un appello accorato a non perdere la fiducia e l’entusiasmo nella scelta quotidiana di esercitare la creatività. Perché se il lavoro creativo non offre garanzie riguardo al risultato, non significa che non valga la pena di svolgerlo. In fondo è proprio questo che lo rende così stimolante.

Punti salienti del libro La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana

Quando leggo Godin o di altri autori che mi piacciono, tengo una matita a portata di mano per appuntarmi le pagine dove trovo qualcosa di particolare.
Anche in questo caso ho scarabocchiato il libro in diverse occasioni.

Mi ritrovo coinvolto già dalle prime pagine: a pag.20, infatti, Godin scrive ‘Some creators use a blank piece of paper as a trigger.’ (Alcuni creatori usano un pezzo di carta bianco come innesco).
Chi ci conosce sa che per noi il foglio bianco è sempre stato il punto di partenza dove il pixel zero origina tutto il lavoro (il metodo Zero Pixel che ho creato).

La pratica è l’unico modo per sviluppare la propria creatività e non solo. La creatività non ha niente a che fare con le doti o la genetica ma è un’abilità che tutti possono sviluppare.

la pratica

A pag.103 ‘It’s insulting to call a professional talented’ (È offensivo definire un professionista di talento). Anche chi possiede del talento lo deve allenare con la pratica che è scelta più abilità più attitudine (Practice is choice plus skill plus attitude). Senza pratica (e pazienza!) il talento non può essere espresso.

A pag. 129 uno dei concetti più importanti: saper ascoltare. Per poter realizzare il processo creativo è necessario ascoltare con molta attenzione sogni, desideri e bisogni, dei nostri clienti. ‘The process of shipping creative work demands that we truly hear and see the dreams and desires of those we seek to serve.

A pag. 146 ‘Autenticity is a trap’ porta invece un warning interessante ed effettivamente condivisibile solo dopo averlo compreso bene. Vi lasciamo a lettura e riflessione del capitolo 125.

libro la pratica

Raggiungo un po’ di godimento nel capitolo 133 ‘Fake Experts’ unito alla definizione che ha recentemente dato anche durante un’intervista rilasciata sul Sole 24 Ore relativamente agli influencer (Gli influencer sono il passato, caduti nella trappola dei social) ‘Le star del web? Sono hacker egoriferiti legati alle pubbliche relazioni e per giunta scarsamente remunerati’. Per la gioia di Vittorio Sgarbi che il 6 aprile 2019 definiva così ‘L’influencer è un pirla sfaticato che lucra su dei pirla danarosi incapaci di scegliersi da soli un paio di scarpe da pirla.’

Sappiate che seppur un po’ tardi stanno provando a produrre gli influencer da tastiera anche su LinkedIn… fate le vostre riflessioni!

Opinione su La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana

Per alcuni aspetti il libro potrebbe apparire in prima analisi come una facile banalizzazione di molti concetti. E forse lo è.
O meglio, non servivano 260 pagine di Godin per dirci che la pratica è l’unico modo per sviluppare la creatività, il lavoro, lo sport e più in generale molti aspetti della vita.
Forse non serviva nemmeno Godin per lanciare l’invito a molta gente di smetterla di piangersi addosso e cercare delle scuse per non fare le cose.
Godin forse non serviva nemmeno per declinare la fine degli influencer, l’avevano già fatto Sgarbi e molti altri.

Serviva però Godin a dare ordine a una serie di concetti per evidenziare che non c’è nessun trucco nel processo creativo ma solo pratica, pratica e pratica dove Pratica = scelta + abilità + attitudine.

Lo stile di scrittura di Godin, diretto e unico, rende stimolante e utile i concetti espressi in un libro interessante per tutti più che un’opera di marketing per qualcuno.

Scappa dalla mediocrità, metti in secondo piano la gratificazione, impara nuove skill.

Fai il tuo lavoro, consegnalo, ripeti.

Fai pratica.

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Vuoi un gadget green e originale per la tua azienda? La novità di quest’anno sono le matite che diventano piante, prodotte da Sprout World.

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PILA AOSTA

Gli appassionati di Pila proprietari di casa in questa frazione di Gressan (AO) creano il 9 Febbraio il P.O.C. Pila Owners Club.

pila aosta

Scopo del club è quello di riunire tutti gli interessati per condividere informazioni e richiedere condizioni di gruppo simili a quelle godute dai valdostani e dagli sci club.

Siamo partiti da un gruppo di amici che da molti anni si ritrova a Pila. Nel gruppo sono presenti famiglie provenienti da diverse regioni di Italia e anche dall’estero, una vive negli USA e viene a Pila quasi esclusivamente durante le vacanze di Natale” spiega Marco Daturi, fondatore di Pila Owners ClubUnendo le voci forse riusciremo a farci ascoltare dagli operatori locali, ai quali chiediamo condizioni simili a quelle applicate ai residenti nella Valle D’Aosta. Da decenni molti di noi trascorrono a Pila una buona parte dell’anno vivendola sicuramente di più di tante persone che ci vengono solo una volta ogni tanto. Partecipiamo alla giornata ecologica e a gran parte delle iniziative proposte per tenere in ordine quella che per noi non è solo una località turistica ma una casa nel vero senso della parola. Paghiamo tasse e alimentiamo l’economia locale in modo continuativo frequentando la stazione sciistica, le scuole di sci, i ristoranti e i negozi locali.”.

Pila conta circa 1.000 case con una quota elevata di fedelissimi alcuni di quali la vivono dagli anni ‘70.

pila aosta

Nel P.O.C. nessuno è protagonista e valgono le idee e proposte di chiunque voglia contribuire educatamente allo scopo, operatori locali compresi.

Il Pila Owners Club su Facebook (link).

Simbolo del club è la marmotta alpina, un roditore sociale che vive in gruppi familiari ristretti. La ‘casa’ della marmotta ricorda molto i labirinti dei corridoi del complesso abitativo principale che si estende per la quasi totalità del residence principale. La vita sociale è cruciale per la marmotta che avvisa le altre marmotte in caso di pericolo.

centro basile napoli

Cerba HealthCare Italia acquisisce il Gruppo Basile di Napoli e si consacra operatore nazionale nella diagnostica ambulatoriale

Dopo la rete avviata in Lombardia e Piemonte, prosegue il progetto di aggregazione per valorizzare le eccellenze del territorio all’interno del gruppo internazionale Cerba HealthCare

Cerba HealthCare Italia acquisisce il gruppo societario a cui fa capo il Centro Diagnostico Basile di Napoli. La sede italiana dell’organizzazione internazionale Cerba HealthCare prosegue così il proprio piano di espansione che l’ha resa rapidamente un primario operatore su scala nazionale nella diagnostica ambulatoriale e nelle analisi cliniche. «Sarà il nostro secondo hub italiano e lo sarà in continuità con la guida pluridecenennale del Dott. Eugenio Basile, anima del gruppo», afferma Stefano Massaro, CEO di Cerba HealthCare Italia. Dopo la creazione di un polo sanitario in Lombardia e Piemonte, con 12 centri medici e 27 centri prelievo, «l’acquisizione della struttura campana ci permette di essere presenti anche nel centro e nel sud Italia. Dal centro Basile, realtà di altissimo livello e tradizione, partiamo per dare vita a un nuovo progetto di aggregazioni territoriali».

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Avv. Stefano Massaro, CEO Cerba HC Italia

La strategia di Cerba HeathCare Italia è infatti quella di «integrare un numero sempre maggiore di strutture sanitarie con l’obiettivo di valorizzare le capacità e la tradizione espresse da un dato territorio grazie all’impulso innovativo di Cerba HealthCare, gruppo consolidato a livello internazionale, forte di un centro di ricerca di statura mondiale e di un know-how all’avanguardia», spiega il CEO. Una strategia che ha permesso a Cerba HealthCare Italia di crescere di sette volte in soli quattro anni.

Centro Diagnostico Basile di Napoli

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Il Centro Diagnostico Basile di Napoli, con alle spalle più di 60 anni di storia, è stato fondato nel 1957 da Augusto Basile, specialista in Patologia clinica dedicato alla medicina di laboratorio. Nel tempo il centro è cresciuto e si è sviluppato affermandosi fin dagli anni Settanta come punto di riferimento all’avanguardia per la diagnostica. Una strategia che è stata portata avanti dal figlio Eugenio quando nel 1981, in seguito alla prematura scomparsa del padre, ha preso in mano le redini del centro. Da studente in Medicina quale era ai tempi, Eugenio Basile ha ultimato il proprio percorso formativo fino alla specializzazione in Patologia clinica e proseguito sulla strada dello sviluppo continuo della struttura; a lui si sono nel tempo affiancate sua madre e le sue sorelle Laura e Virginia, entrambe biologhe. Il centro Basile è oggi una rete di servizi per la diagnostica di laboratorio e strumentale, ma anche un centro tecnologicamente avanzato per la medicina nucleare e la radiologia, con strumentazioni d’avanguardia e un moderno sistema di digitalizzazione delle immagini. Si articola su sette sedi dove operano 77 dipendenti e che si avvale di un elevato numero di professionisti nelle diverse specialistiche mediche abbracciate dal gruppo; ogni anno eroga servizi a oltre 200 mila pazienti. 

L’attività del centro diagnostico Basile prevede esami di laboratorio con sevizi di analisi cliniche, radiologia diagnostica con risonanza magnetica aperta, Tac 3D, medicina nucleare con scintigrafie e ricerca di patologie a carattere focale, in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale oppure in solvenza diretta a costi accessibili.

In seguito all’acquisizione, Eugenio Basile rimane alla guida del centro Basile come membro del Consiglio di Amministrazione e Direttore Operativo.

eugenio basile
Eugenio Basile rimane alla guida del centro Basile come membro del Consiglio di Amministrazione e Direttore Operativo.

Cerba HealthCare Italia

Nata nel 2018 in seguito all’acquisizione di Delta Medica (Rozzano – MI) e Fleming Research (Milano), Cerba HealthCare Italia è la sede italiana del gruppo internazionale Cerba HealthCare dedicato alla diagnostica ambulatoriale con laboratori analisi presenti in 16 nazioni con 750 laboratori operativi e 35 milioni di pazienti l’anno. Cerba HealthCare Italia è specializzata nei settori dei laboratori analisi, medicina dello sport, medicina del lavoro, radiologia, poliambulatori e Service di Laboratorio, intesa questa come l’attività di esecuzione di esami ultra specialistici di cui si avvalgono cliniche, ospedali pubblici e privati. Nel nostro Paese conta oggi 243 dipendenti, 14 centri medici, 3 piattaforme di laboratorio e 34 centri prelievo. www.cerbahealthcare.it


Advisors – ai fini della acquisizione del Gruppo Basile, Cerba HealthCare ha confermato il consueto  team di advisors M&A, facendosi assistere per gli aspetti legali dallo Studio Orrick di Milano: in particolare per i profili Corporate e M&A dall’Avvocato Livia Maria Pedroni, insieme ad Angelo Timpanaro e con il coordinamento del Partner Attilio Mazzilli.

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Gli aspetti giuslavoristici sono stati trattati con il supporto dell’Avv. Mario Scofferi, mentre per i profili regolamentari di diritto amministrativo ha contribuito l’Avv. Edoardo Mencacci dello Studio Orrick di Roma, coordinato dalla Partner Francesca Isgrò.

Cerba HealthCare si è avvalsa anche in questa operazione dello Studio Marioli Menotti e Associati  di Milano che, sotto la guida del fondatore, Dott. Luca Marioli ha operato come advisor finanziario e fiscale dell’operazione.

La famiglia Basile è stata assistita nell’operazione dallo Studio Legale LCA di Milano, dai Partner Avv. Vittorio Turinetti e Avv. Nicola Maffioletti e con il contributo di Linda Lorenzon.

Advisor finanziario e fiscale dell’operazione è stato il Dott. Gualtiero Ioimo.

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Nella nuova Legge di bilancio 2021 è contenuta un’estensione del credito d’imposta e-commerce che coinvolge le aziende agricole Made In Italy.

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