tamponi in lombardia

Tamponi in Lombardia: oltre tremila al giorno da Cerba HealthCare, anche per i privati

La rete di centri (15 in Lombardia di cui 4 a Milano) dedicata alle analisi di laboratorio è al lavoro da mesi per aumentare il numero di tamponi e di test sierologici. Tempi medi per i risultati di 48 ore, massimo 72. 

Il CEO Stefano Massaro: «Forte domanda da parte di aziende e privati che hanno necessità di spostarsi. Contact tracing e rapidità di refertazione fondamentali per tenere sotto controllo i contagi»

Anche il settore privato è sotto pressione per la grande crescita di richieste tamponi Covid-19. A novembre Cerba HealthCare Italia, azienda del gruppo internazionale Cerba Healthcare, porterà la propria capacità produttiva a superare i 3.000 tamponi al giorno complessivamente nei 15 centri attivi con questo servizio in Lombardia, di cui 4 a Milano. «A marzo, quando ci siamo messi a disposizione delle autorità sanitarie per eseguire i tamponi su richiesta delle ATS – commenta il CEO di Cerba HealthCare Italia Stefano Massaro – venivano processati in media 120 campioni al giorno, a maggio erano 400, a settembre 700. Nel frattempo abbiamo aperto il nostro servizio anche ai privati. Da novembre, con l’arrivo di una seconda stazione automatizzata per le analisi, prevediamo di superare i tremila tamponi giornalieri eseguiti nei nostri centridi cui un migliaio analizzati rapidamente nei laboratori italiani e duemila inviati, grazie a un importante sforzo logistico, nel laboratorio di Cerba HealthCare a Saint Ouen l’Aumône presso Parigi, dove il nostro gruppo internazionale esegue fino a 30mila analisi al giorno. Fondamentale non solo la quantità, ma anche la rapidità nel testare e refertare per tenere sotto controllo i contagi. Per questo il nostro sforzo è stato concentrato anche a garantire tempi di prenotazione di 1-2 giorni e risultati in un tempo medio di 48 ore, massimo 72. Inoltre stiamo attuando metodi che ci consentiranno a breve di gestire anche le urgenze, cioè la refertazione entro le 24 ore».

Fin dall’inizio dell’emergenza Cerba HealthCare ha investito ingenti risorse per aumentare il numero di tamponi e garantire rapidità nella prenotazione e negli esiti, anche in previsione della seconda ondata di contagi che stiamo effettivamente vivendo. «Dall’inizio di settembre – spiega sempre Stefano Massaro – con la riapertura di molti uffici, sono aumentati i tamponi eseguiti in ambito aziendale. In crescita anche i privati che li richiedono in previsione di spostamenti, per esempio prima di un viaggio aereo».

stefano massaro
Stefano Massaro, CEO di Cerba HealthCare Italia

Il Dpcm 13 ottobre, che ha eliminato la necessità del doppio tampone negativo per essere dichiarati guariti, secondo il CEO di Cerba HealthCare Italia contribuirà ad alleggerire il lavoro dei laboratori. «Anche l’interruzione dei tamponi a 21 giorni nei casi di positività prolungata aiuterà a concentrare meglio gli sforzi del settore sanitario, e così l’utilizzo dei test rapidi». 

Ciò che in questo momento è necessario, sottolinea Stefano Massaro, è affrontare la situazione con la massima razionalità: «Come ha ricordato di recente Catherine Courboillet, presidente del nostro gruppo internazionale, il nostro è un servizio fondamentale e da marzo ci siamo impegnati al massimo, con enormi investimenti e coordinazione fra le nostre sedi europee, per essere un supporto alle istituzioni e ai cittadini. La situazione va affrontata con realismo, seguendo criteri chiari per l’esecuzione dei test e la gestione delle priorità, e migliorando il contact tracing, che permette di agire dove serve veramente».

I centri Cerba HealthCare dove è possibile effettuare test sierologici e tamponi Covid-19 si trovano ad Abbiategrasso, Busto Arsizio, Cesano Boscone, Cologno Monzese, Melegnano, Nova Milanese, Opera, Rozzano, San Giuliano Milanese, Solbiate Olona e Sondrio. A Milano i centri si trovano in via Brocchi, via Brunacci, via Frassinetti e viale Bianca Maria.

I test sierologici si effettuano ad accesso diretto, senza prenotazione, presso i centri prelievo in orario di prelievo. I tamponi (e i pacchetti test sierologico + tampone) solo su appuntamento.

Per informazioni e prenotazioni onlinewww.cerbahealthcare.it 

Cerba HealthCare Italia – Parte di un gruppo internazionale dedicato alla diagnostica ambulatoriale e alle analisi cliniche presente in 16 nazioni, Cerba HealthCare Italia è specializzata nei settori dei laboratori analisi, medicina dello sport, medicina del lavoro, radiologia, poliambulatori e service lab. Nel nostro Paese conta 166 dipendenti, 30 centri medici e una piattaforma di laboratorio HUB.

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cerba healthcare italia

Comunicazioni equivoche e fuorvianti: tamponi, test su anticorpi drive thru, e test di laboratorio.  Cerba HealthCare: «no alla confusione»

Il gruppo specializzato nelle analisi di laboratorio disponibile a impegnare risorse e biologi molecolari nella battaglia al virus. Il CEO Stefano Massaro «L’emergenza per fermare i contagi si affronta con i tamponi. Gli esami anticorpali su sangue hanno utilità importanti, diverse e non sovrapponibili. In troppi giocano sull’equivoco.»

È il tampone ciò che serve per un test di biologia molecolare volto alla individuazione del paziente infetto. 

Stefano Massaro, CEO Cerba HC Italia
Stefano Massaro, CEO Cerba HC Italia

“La nostra Direzione Scientifica ha le idee chiare” riporta Stefano Massaro ed è nostro compito veicolare una comunicazione corretta.

Dal momento iniziale dell’emergenza COVID 19, i test utilizzati e rilasciati e con i quali attualmente si contano i positivi sono i test molecolari per la ricerca dell’RNA virale di SARS-COV2 su tampone naso-faringeo. Si tratta di una ricerca diretta: se è presente il virus nelle mucose il test è positivo e la diagnosi certa è di infezione in corso, a prescindere dai sintomi.

I test per la ricerca anticorpale invece, sono una ricerca indiretta effettuata su siero ematico: se il paziente è entrato in contatto con il virus, dopo un certo periodo attualmente non noto, chiamato periodo finestra, iniziano ad essere riscontrabili nel siero gli anticorpi prima di classe IgM (Fase attiva), e a seguire quelli di classe IgG. Con il passare del tempo le IgG salgono mentre scendono le IgM, con tempi e cinetiche attualmente non note.

Questo significa che un paziente asintomatico con IgG positive è già stato a contatto con il virus, quindi o è guarito o non ha avuto sintomi; un paziente asintomatico con IgM positive potrebbe avere in corso la malattia ma, su paziente con anticorpi negativi non si ha nessuna certezza che non possa essere infetto senza avere ancora sviluppato anticorpi. Per questa individuazione l’unico test utile è il tampone.

Vanno distinti i test anticorpali rapidi “drive thru” su cui si specula in queste ore, rispetto a test di laboratorio su strumentazione dedicata con controlli, calibrazioni, specificità e sensibilità superiori.

Da sempre sia le istituzioni sanitarie che la comunità scientifica hanno prediletto i test di laboratorio.

Passata l’emergenza i test anticorpali su siero ematico svolgeranno un ruolo importantissimo in fase di follow up per capire se i propri familiari saranno protetti e per capire quanti avranno avuto l’infezione pur essendo asintomatici. Sicuramente i laboratori sia del comparto pubblico che privato saranno pronti nei modi e nei tempi corretti ad effettuare questa tipologia di analisi.

E’ importante che questi aspetti non vengano confusi: nessuno deve contribuire a creare confusione. Le strutture sanitarie pubbliche e private uniscano le proprie forze per superare l’emergenza in modo organico e tornare al più presto ad occuparsi di prevenzione e di salute del cittadino.

cerba

Cerba HealthCare Italia – Parte del gruppo internazionale dedicato alla diagnostica ambulatoriale e alle analisi cliniche presente in 16 nazioni, Cerba HealthCare Italia è specializzata nei settori dei laboratori analisi, medicina dello sport, medicina del lavoro, radiologia, poliambulatori e service lab. Nel nostro Paese serve 960mila pazienti/anno e conta  160 dipendenti, 32 centri medici e una piattaforma di laboratorio HUB. www.cerbahealthcare.it

cerba healthcare

Il gruppo specializzato nelle analisi di laboratorio Cerba HealthCare Italia disponibile a impegnare risorse e biologi molecolari nella battaglia al virus. Il CEO Stefano Massaro «Siamo attrezzati per eseguire tamponi e analisi per l’ATS di Milano rinunciando a ogni margine di guadagno. Ma uno screening di massa su tutta la popolazione non è pensabile»

I privati della sanità sono pronti a fare squadra con il pubblico nella battaglia al Coronavirus. Cerba HealthCare Italia, azienda del gruppo internazionale Cerba Healthcare, con i propri laboratori di analisi presenti in Piemonte e Lombardia si sta muovendo in queste ore per eseguire i test per individuare i casi di COVID19 su richiesta delle autorità sanitarie. «In un momento drammatico come questo aiutare il nostro sistema sanitario è la priorità e siamo pronti a fare la nostra parte – spiega il CEO di Cerba Healhcare Italia Stefano Massaro –. In Francia il nostro gruppo sta già collaborando con il governo nazionale, qui siamo stati contattati dall’ATS di Milano e abbiamo presentato un progetto per operare efficacemente e in sicurezza.

Stefano Massaro

Massaro stima che insieme ai maggiori player del settore, il comparto privato potrebbe mettere a disposizione 5.000 test al giorno, che si aggiungerebbero così ai 10.000 eseguiti dalla sanità pubblica. Il Ceo di Cerba HealthCare però sottolinea: «Non è pensabile, e basta considerare questi numeri per capirlo, fare uno screening di massa della popolazione in tempi utili. I test vanno fatti tempestivamente seguendo protocolli di priorità individuati dalle Autorità Sanitarie». Dietro ogni esame infatti c’è infatti il lavoro dei laboratori con unità apposite, dei macchinari e dei biologi molecolari specializzati: un sistema complesso che per di più, nell’emergenza attuale, vive anche enormi difficoltà di approvvigionamento di tamponi, kit di analisi e dispositivi di protezione individuali per gli operatori sanitari.

«Mettendo a fattor comune le risorse di tutti si fa meglio e si fa prima – spiega Massaro –. Rivolgersi alle realtà sul mercato non dev’essere un tabù per le Regioni: i privati non pensano affatto a fare business su questa situazione, anzi, la priorità di tutti, anche in termini economici, è tornare alla normalità il prima possibile. Anche per questo è importante reperire tutte le risorse possibili e concentrarle là dove servono: serve uno sforzo comune e coordinato».