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La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana. Libro di Seth Godin.

Seth Godin è uno scrittore americano che non ha bisogno di presentazioni. Tra le sue opere principali ricordiamo quantomeno ‘La Mucca Viola’ del 2002 o ‘Permission marketing’ del 1999 e la più recente ‘Questo è il marketing’.

Con i suoi contributi Godin ci offre una grossa mano a cambiare in modo radicale il modo di guardare al marketing. Lo fa nel modo che più sentiamo nostro da sempre: marketing come uno strumento per risolvere i problemi della gente, un marketing etico, inbound, non invasivo che costruisce relazioni durature basate su fiducia e condivisione.

Copertina dell’edizione italiana

Il 17 febbraio 2021 esce in Italia il suo ultimo libro ‘La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana’.
Per non aspettarlo in italiano ho iniziato a leggerlo subito nella sua versione originale in americano ‘The Practice: Shipping Creative Work’ già disponibile da qualche settimana.

Il libro è di facile lettura e comprensione anche in originale e scorre veloce grazie alla suddivisione in ben 219 capitoletti sulle 261 pagine, ringraziamenti compresi. È prodotto in formato tascabile 19×13 cm, cartonato con una sovraccoperta sul retro della quale sono presenti 1.276 volti ripetuti (lasciamo a voi il conteggio dei netti).

La pratica spiega che quella che sembra una barriera è spesso un catalizzatore sotto mentite spoglie. Spesso la magia non viene da quello che si vede sul palco, ma da dietro le quinte, dove si fa il lavoro sporco.” – Peter Gabriel

La pratica: L'attività creativa è una scelta quotidiana

Di cosa parla il libro La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana

Qualunque lavoro intellettuale è un lavoro creativo. E per padroneggiare la creatività da professionisti c’è una sola via: metterla costantemente in pratica. Il cuore della pratica è la fiducia: fiducia in sé stessi, nel proprio pubblico e nel proprio lavoro. Il blocco creativo è un mito, la costanza conta più dell’ispirazione folgorante e il timore di non essere all’altezza è solo sintomo di umanità e del fatto che state facendo qualcosa a cui tenete davvero.

Con La pratica Seth Godin offre una guida per vincere i blocchi che ci impediscono di far sentire la nostra voce e condividere le nostre idee. E ci lancia un appello accorato a non perdere la fiducia e l’entusiasmo nella scelta quotidiana di esercitare la creatività. Perché se il lavoro creativo non offre garanzie riguardo al risultato, non significa che non valga la pena di svolgerlo. In fondo è proprio questo che lo rende così stimolante.

Punti salienti del libro La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana

Quando leggo Godin o di altri autori che mi piacciono, tengo una matita a portata di mano per appuntarmi le pagine dove trovo qualcosa di particolare.
Anche in questo caso ho scarabocchiato il libro in diverse occasioni.

Mi ritrovo coinvolto già dalle prime pagine: a pag.20, infatti, Godin scrive ‘Some creators use a blank piece of paper as a trigger.’ (Alcuni creatori usano un pezzo di carta bianco come innesco).
Chi ci conosce sa che per noi il foglio bianco è sempre stato il punto di partenza dove il pixel zero origina tutto il lavoro (il metodo Zero Pixel che ho creato).

La pratica è l’unico modo per sviluppare la propria creatività e non solo. La creatività non ha niente a che fare con le doti o la genetica ma è un’abilità che tutti possono sviluppare.

la pratica

A pag.103 ‘It’s insulting to call a professional talented’ (È offensivo definire un professionista di talento). Anche chi possiede del talento lo deve allenare con la pratica che è scelta più abilità più attitudine (Practice is choice plus skill plus attitude). Senza pratica (e pazienza!) il talento non può essere espresso.

A pag. 129 uno dei concetti più importanti: saper ascoltare. Per poter realizzare il processo creativo è necessario ascoltare con molta attenzione sogni, desideri e bisogni, dei nostri clienti. ‘The process of shipping creative work demands that we truly hear and see the dreams and desires of those we seek to serve.

A pag. 146 ‘Autenticity is a trap’ porta invece un warning interessante ed effettivamente condivisibile solo dopo averlo compreso bene. Vi lasciamo a lettura e riflessione del capitolo 125.

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Raggiungo un po’ di godimento nel capitolo 133 ‘Fake Experts’ unito alla definizione che ha recentemente dato anche durante un’intervista rilasciata sul Sole 24 Ore relativamente agli influencer (Gli influencer sono il passato, caduti nella trappola dei social) ‘Le star del web? Sono hacker egoriferiti legati alle pubbliche relazioni e per giunta scarsamente remunerati’. Per la gioia di Vittorio Sgarbi che il 6 aprile 2019 definiva così ‘L’influencer è un pirla sfaticato che lucra su dei pirla danarosi incapaci di scegliersi da soli un paio di scarpe da pirla.’

Sappiate che seppur un po’ tardi stanno provando a produrre gli influencer da tastiera anche su LinkedIn… fate le vostre riflessioni!

Opinione su La pratica: L’attività creativa è una scelta quotidiana

Per alcuni aspetti il libro potrebbe apparire in prima analisi come una facile banalizzazione di molti concetti. E forse lo è.
O meglio, non servivano 260 pagine di Godin per dirci che la pratica è l’unico modo per sviluppare la creatività, il lavoro, lo sport e più in generale molti aspetti della vita.
Forse non serviva nemmeno Godin per lanciare l’invito a molta gente di smetterla di piangersi addosso e cercare delle scuse per non fare le cose.
Godin forse non serviva nemmeno per declinare la fine degli influencer, l’avevano già fatto Sgarbi e molti altri.

Serviva però Godin a dare ordine a una serie di concetti per evidenziare che non c’è nessun trucco nel processo creativo ma solo pratica, pratica e pratica dove Pratica = scelta + abilità + attitudine.

Lo stile di scrittura di Godin, diretto e unico, rende stimolante e utile i concetti espressi in un libro interessante per tutti più che un’opera di marketing per qualcuno.

Scappa dalla mediocrità, metti in secondo piano la gratificazione, impara nuove skill.

Fai il tuo lavoro, consegnalo, ripeti.

Fai pratica.

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Marketing e controllo di gestione diventano obbligatori per le PMI

Marketing e controllo di gestione.

Dal prossimo settembre 2021 entrerà in vigore il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

In sostanza vengono introdotte procedure di allerta aventi lo scopo di segnalare la crisi prima che questa diventi ingestibile. Se queste procedure mancheranno le responsabilità degli amministratori in caso di crisi saranno gravi.

Attenzione: le responsabilità PERSONALI di amministratori e manager sono già presenti anche nelle società di capitali ove manchi un corretto assetto organizzativo.

Tralasciando le considerazioni in merito fiscale e legale, questo riporterà in primo piano gli strumenti di controllo di gestione e di marketing anche in quelle realtà che oggi non li sfruttano al meglio o non li utilizzano affatto. Tra questi torna alla ribalta la Balanced Scorecard (BSC) che monitora la strategia aziendale da 4 prospettive: clienti, processi interni, formazione e finanza.

Marketing e controllo di gestione, obiettivi e kpi

Questo metodo fornisce a manager e imprenditori lo strumento necessario per condurre un’impresa verso il successo in modo sano e sostenibile. Un tool utile per monitorare le performance e la capacità di creare valore applicabile, e in molti casi necessario, anche per le piccole-medie imprese.

Si tratta quindi di un sistema di misurazione delle performance che parte dalla vision e dalla strategia e che permette di individuare i più importanti aspetti del business con lo scopo di organizzare le attività di tutte le funzioni dell’impresa attorno ad una comune comprensione degli obiettivi dell’organizzazione.

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Che sia poi la Balanced Scorecard o un altro strumento simile poco importa, quello che conta è la maggiore attenzione che si dovrà porre alla definizione della corporate identity ed alla chiara identificazione di elementi come la vision, la mission, gli obiettivi così da creare una chiara strategia aziendale ed un coerente piano di Marketing

Nella sostanza nulla di nuovo per molti imprenditori. Per altri invece un’occasione per ri-organizzare meglio il lavoro.

Sosteniamo l’importanza di questi aspetti da oltre 20 anni e siamo pronti a supportare le aziende con un metodo ben definito alla base del quale l’analisi di business ed il marketing giocano un ruolo fondamentale.

A settembre entrerà in vigore il codice e nella pratica marketing e controllo di gestione diventano “obbligatori” per le PMI.  

Implementare queste attività richiede anche diversi mesi per cui consigliamo di attivare subito quantomeno la prima business analysis.


Corporate Identity

La Corporate Identity è sia una strategia di governance aziendale che un concetto di comunicazione. Da un lato quindi l’identità intesa come l’immagine che un’azienda comunica e dall’altro tutte le attività per sviluppare l’immagine e le strategie di marketing e business.
Una declinazione della Corporate Identity è la Corporate Image, l’immagine aziendale come percepita all’esterno dell’azienda.
L’obiettivo delle strategie di Corporate Identity è di esaltare positivamente l’immagine aziendale per ottenere il miglior risultato.

Balanced Scorecard

La Balance Scorecard è stata creata nel 1992 da David Norton e Robert Kaplan che hanno introdotto così una metrica delle performance per definire e controllare attraverso kpi (indicatori chiave di performance) i risultati delle diverse funzioni aziendali.
La novità rispetto ai precedenti sistemi adottati è stata l’introduzione di elementi chiave non finanziari: la BSC prevede infatti la misurazione di apprendimento e crescita, processi aziendali, clienti e finanza.
Ricordo bene quando mi fu presentata la Balanced Scorecard quasi in diretta durante il mio secondo anno di Economia e Commercio. Da quel momento per me non fu un ‘nuovo’ approccio ma il più importante che mi ha guidato nel lavoro finora come elemento differenziante che forse più mi compete: la visione di marketing finalizzata allo sviluppo del business tramite metodo e analisi.
Con piacere vedo che anche oggi sia un metodo consolidato e valido per tenere sotto controllo le attività e gestire con efficacia il cambiamento.

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